Rouen, Rizzo (PC): “Terrorismo in franchising, figli dell'Occidente: vanno a canne e mai in moschea"

28 luglio 2016 ore 16:30, Lucia Bigozzi
“Ormai siamo a una sorta di terrorismo in franchising, molto difficile da combattere”. Fotografia che Marco Rizzo, segretario nazionale del Partito Comunista scatta sull’attacco a Rouen rilanciando alcuni interrogativi. Uno su tutti: “Era più pericoloso Gheddafi o l’Isis e perché l’Occidente ha fatto di tutto per eliminarlo?”. Nella conversazione con Intelligonews si sofferma sul profilo degli attentatori che “prima di diventare soldati dell’Isis in franchising sono figli dell’Occidente”. 

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"Credo che ormai siamo di fronte a una sorta di terrorismo in franchising, perché ci sono dei centri di tipo strategico che stanno nello Stato dell’Isis da cui vengono mandati messaggi e poi chiunque un franchising si costruisce la sua cellula, si costruisce il suo obiettivo e pratica il terrore in franchising. Mi pare una cosa molto difficile da combattere, e una cosa del genere porta inevitabilmente a uno scossone anche sui modi di vita. Che fare?".

Secondo lei cosa c’è da fare? 

Rouen, Rizzo (PC): “Terrorismo in franchising, figli dell'Occidente: vanno a canne e mai in moschea'
"Non mi pare vi sia alcuna ricetta nelle cose che si sentono dire, spesso dovute più alla propaganda politica, alla voglia di fare clamore. Primo: l’Occidente dovrebbe smettere di praticare le guerre imperialiste; non è una cosa da poco perché, ad esempio, una parte di flussi migratori arriva perché ci sono le guerre. Secondo: bisognerebbe dare una gradazione dei pericoli. Era più pericoloso Gheddafi o l’Isis? E se la risposta è la seconda, perché allora si è abbattuto Gheddafi e l’Occidente ha fatto di tutto per abbatterlo? E’ più pericoloso Assad in Siria oggi o l’Isis? Immagino il secondo e allora perché si continua a fare una guerra mediatica e non concreta all’Isis? Come mai alcuni Stati fortemente legati all’Occidente come Arabia Saudita, Emirati Arabi e forse finora la Turchia, ma bisogna vedere bene, hanno sostenuto l’Isis? Perché si consente? Questa è una domanda enorme. Perché i flussi migratori sono utilizzati dal capitalismo occidentale come esercito industriale di riserva per abbattere i diritti dei lavoratori autoctoni e quindi per produrre razzismo e xenofobia? Oggi ci sono tutti gli ingredienti per una svolta reazionaria in Occidente; ci manca solo l’uomo forte e poi ci siamo. Il grande capitale ha sempre usato il nazismo e i fascismi quando non riusciva più a controllare i meccanismi della società". 

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"Ho una visione materialistica e marxista delle cose e non credo che le sovrastrutture determinino le strutture; ci sono sempre le questioni economiche che generano guerre, scontri. Se noi ad esempio sovrapponessimo le mappe delle risorse energetiche strategiche per il pianeta e penso al gas, all’acqua e al petrolio, scopriremmo che nelle aree dove stanno le risorse naturali, c’è la guerra, c’è il terrorismo e ci sono i meccanismi che generano tutti questi passaggi".

Secondo lei gli attentatori sono figli dell’Islam o del nichilismo? 

"Sono figli della globalizzazione capitalistica; sono immigrati di terza generazione, che forse non vanno neanche nelle moschee, si fanno le canne. Prima di diventare soldati dell’Isis in franchising sono figli dell’Occidente". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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