Il Cav. tradito dai sondaggi. Alemanno spera nel ballottaggio ma pensa già all’Opa sul Pdl

28 maggio 2013 ore 16:03, intelligo
Il Cav. tradito dai sondaggi. Alemanno spera nel ballottaggio ma pensa già all’Opa sul Pdl
di Abbaia Khan. Gli amati sondaggi questa volta hanno tradito Berlusconi. Gli pronosticavano un testa a testa tra Alemanno e Marino a Roma e una buona affermazione dei candidati del Pdl nelle altre città. Invece il risultato delle urne si è rivelato amaro per il centrodestra, soprattutto nella Capitale: l’alto astensionismo ha azzoppato il sindaco uscente, al quale si prospetta una disperata rincorsa nelle due settimane del ballottaggio.
Di sicuro Alemanno ce la metterà tutta. Se non gli dovesse riuscire il miracolo di battere l’avversario al secondo turno, potrebbe comunque accontentarsi di una sconfitta di misura, tale da lanciarlo comunque nell’opera di “conquista” del Pdl. Che cosa altro normalmente fa, secondo voi, un ex sindaco di Roma se non tentare di raggiungere la massima visibilità possibile a livello nazionale?  Staremo a vedere. Certo è che la smentita dei sondaggi qualche campanello d’allarme dovrebbe farlo suonare, non solo per il centrodestra, ma anche, in una certa misura, per il centrosinistra. Non è un fatto di professionalità o di qualità scientifica dei sondaggisti, ma di una rivolta silenziosa che sta avvenendo probabilmente nella testa di molti elettori. Se anche un derby calcistico può influire sull’affluenza al voto, allora vuol dire che la distanza tra cittadini e politica è talmente cresciuta da rendere ormai insondabili l’umore e l’opinione di una fetta crescente della popolazione. La seconda conclusione da trarre è che il populismo sta all’astensionismo come la tachipirina sta all’influenza: abbassa la febbre ma non cura la malattia. Anzi, come nel caso romano, può anche aggravarla. Non è certo un caso, infatti, che questa tornata amministrativa ha decretato l’arretramento dei due “vincitori” delle ultime elezioni politiche: Grillo e Berlusconi (vale la pena ricordare che, quella del Cavaliere, è stata una vittoria “morale”, vista la sua straordinaria rimonta in campagna elettorale). Ma giocare con le emozioni e con la disperazione di molti elettori è un’arma a doppio taglio. Non si può, ad esempio, promettere la restituzione dell’Imu o altre mirabolanti soluzioni e poi sperare di ottenere ancora voti quando ogni miracolismo si rivela impossibile. Alemanno, che pure ha giocato le carte dell’Imu e di Equitalia nelle ultime settimane di campagna elettorale, ha probabilmente scontato l’effetto delusione per il complesso avvio del governo Letta-Alfano. A nessuno viene in mente che la disaffezione dei cittadini è il frutto di un linguaggio politico sideralmente distante dalla realtà e dai veri problemi dei cittadini. Primo fra tutti -visto che si tratta di elezioni comunali- il preoccupante degrado della vita metropolitana. Stamattina, nella Capitale, è avvenuto l’ennesimo omicidio. Ma la principale preoccupazione della politica romana oggi sarà sicuramente concentrata sull’esito del conteggio dei voti di preferenza.
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