Europee, tutte le curiosità elettorali

28 maggio 2014 ore 9:30, Americo Mascarucci
Europee, tutte le curiosità elettorali
Sembra che a Modena Forza Italia sia sul piede di guerra e ce l’abbia a morte con l’ex ministro Carlo Giovanardi del Nuovo Centrodestra che avrebbe impedito agli azzurri di andare al ballottaggio con il candidato sindaco del centrosinistra, in favore del Movimento 5Stelle
. Infatti Giovanardi ha sottratto al candidato del centrodestra, inteso nelle declinazioni forziste, leghiste e Fratelli d’Italia i voti che gli avrebbero consentito di superare il candidato di Grillo e giocarsi così la sfida del secondo turno. Una sfida che alle luce dei risultati delle elezioni europee e del primo turno delle amministrative, per i candidati alternativi a quelli del Pd si gioca tutta in salita, ma in politica nulla può essere mai dato per scontato. Azzurri ed alfaniani dunque si sono fatti la guerra anche nei livelli locali (in realtà in diversi comuni sono andati anche insieme ma con scarsi risultati) e non sono mancati gli sgambetti reciproci, come a Modena per l’appunto. Ma che dire del caso di Civitavecchia? Nella città tirrenica in Provincia di Roma, il centrodestra è stato capace di farsi del male da solo al punto che è sorto il legittimo sospetto di patti occulti fra Forza Italia e il Pd finalizzati a favorire la rielezione del sindaco di centrosinistra Pietro Tidei e a far fuori l’uomo forte del centrodestra Giovanni Moscherini. Tidei si è ripresentato agli elettori dopo che mesi fa la sua amministrazione è caduta ad un anno dalle elezioni a causa dei forti dissidi emersi fra il sindaco e la sua maggioranza, in particolare con Sinistra e Libertà. Tidei si è dunque ritrovato sfiduciato e tutto lasciava presagire che il centrodestra avrebbe fatto i salti mortali per riconquistare la guida della città, famosa per il porto crocevia del turismo internazionale. Invece Forza Italia ha scelto di correre da sola con una propria lista ed un proprio candidato sindaco, con il risultato che anche qui ad andare al ballottaggio contro il candidato del Pd è un esponente del Movimento 5Stelle che ha superato di appena cinquanta voti quello “forte” del centrodestra. Come detto da più parti si è vociferato che gli azzurri abbiano volutamente spaccato il fronte anti-Tidei con l’obiettivo di favorire la rielezione di quest’ultimo e azzoppare definitivamente l’ex sindaco Gianni Moscherini già presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia. Non potendo siglare un accordo alla luce del sole, lo si è fatto sottobanco, favorendo una vittoria dall’esterno, ossia impedendo alla propria parte di vincere. In politica accadono anche cose del genere e non sono neanche così scandalose come potrebbero sembrare. Quante volte infatti nei comuni nascono liste civiche proprio con l’obiettivo di impedire la vittoria della propria parte politica, tanto per regolare i conti in casa? Ad ogni modo se l’obiettivo era quello di impedire che a Civitavecchia Tidei se la dovesse vedere con un esponente del centrodestra il gioco è riuscito alla perfezione, visto che al ballottaggio, come detto seppur per pochi voti ci è andato un grillino. Per concludere merita di essere evidenziata un’anomalia verificatasi in Provincia di Viterbo. A Cellere, paese della Maremma laziale famoso per aver dato i natali al brigante Domenico Tiburzi e dove è stato anche istituito un museo del brigantaggio, nonostante si tratti di un comune a turno unico si dovrà andare comunque al ballottaggio perché due delle tre liste in competizione hanno ottenuto lo stesso numero di voti. Anche qui il centrodestra si è presentato disunito e i suoi esponenti si sono candidati in due liste differenti. Adesso si presume che quelli candidati nella lista classificatasi terza, trasferiscano i propri voti su quella di matrice centrodestra che è andata invece al ballottaggio. Sembrerebbe scontato, ma con quello che si è visto in giro, chi è pronto a scommettere che andrà a finire davvero così?
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