Separazione banche commerciali e d'affari, c'è una proposta di legge

28 maggio 2014 ore 14:54, Micaela Del Monte
Separazione banche commerciali e d'affari, c'è una proposta di legge
Prove tecniche di ridefinizione del centrodestra a partire dai temi economici. 
Questa mattina alla Camera è stata presentata una proposta di legge partita dall'iniziativa dei deputati Maurizio Bianconi (Fi), Pietro Laffranco (Fi), Fabrizio Di Stefano (Fi), Antonio Marotta (Fi) e Massimo Corsaro (Fdi). Una tavola "rotonda" a cui hanno partecipato appunto Forza Italia e Fratelli d'Italia. Il che di per sé, rispetto agli ultimi tempi, sembra essere un enorme passo avanti. In sostanza, la proposta consiste nella modifica all'articolo 10 delle leggi in materia bancaria e creditizia e quindi nella separazione tra banche commerciali e banche d'affari. "Questo provvedimento deve diventare legge nel più breve tempo possibile. Altri stati europei hanno già agito in tal senso, ad esempio Germania e Francia. Qui il fine ultimo è di aiutare il mercato reale, ma anche quello di tutelare i clienti dai rischi "speculativi" dell'attività bancaria. La separazione delle aree di business nel settore bancario favorirebbe infatti le condotte più orientate al mercato, ridando slancio alle imprese italiane che hanno difficoltà a reperire il credito, non perché le loro attività non siano valide, ma per gli effetti distorsivi che si sono venuti a creare proprio all'interno del sistema bancario", ha commentato Di Stefano. Dunque, le banche che svolgono attività di commercio non potranno svolgere, in caso la proposta venisse accettata, anche altre attività e una volta dichiarato l'ambito potranno procedere alla modifica dell'assetto societario. E questo entro un anno dalla data in cui la legge entrerebbe in vigore.    
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