Caso De Luca, Berlusconi attacca: "Per me Renzi non cambiò la Severino"

28 maggio 2015, Andrea De Angelis
Tra geloso e furioso, ma soprattutto in campagna elettorale per cercare di strappare al Pd un paio di regioni nella tornata elettorale di domenica prossima. 

Caso De Luca, Berlusconi attacca: 'Per me Renzi non cambiò la Severino'
Perché se è vero che Renzi ha pubblicamente etichettato come "successo" un eventuale 4-3, è chiaro che al premier un simile risultato farebbe male, anzi malissimo. Oltre al Veneto, infatti, l'ex sindaco di Firenze non ha intenzione di perdere niente, Campania compresa. 

Il centrodestra, compreso il Cavaliere, sa benissimo che alcune regioni (tra le quali la Puglia) sono già assegnate. La partita in Liguria e soprattutto in Campania è però aperta, così il leader di Forza Italia punta proprio a vincere in quest'ultima regione. 

Uno sforzo che porta Berlusconi, nell'intervista a Radio anch'io, a confrontare il suo caso con quello di De Luca, l'ex sindaco di Salerno candidato per la Campania. "Renzi può intervenire con una modifica della legge Severino, quello che non ha ritenuto di fare per Silvio Berlusconi", ha detto. 

Poi ha spiegato cosa chiese in tempi non sospetti: "Una cosa molto semplice", ovvero "che alla Severino venisse aggiunta una norma che dicesse la seguente cosa: secondo art. 25 della Costituzione e l'art. 7 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo la presente legge si applica ai fatti successivi alla sua entrata in vigore. Con me, invece, è stata applicata retroattivamente, così sono decaduto dal Senato e reso incandidabile per 6 anni".

"Impossibile conoscere gli uomini se non si conosce la forza delle parole", scriveva Freud. Berlusconi lo sa, e mostrarsi come vittima di un diverso trattamento potrebbe spostare più di un voto...


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