Se la paura fa 90, la "Fifa" fa 150

28 maggio 2015, Luca Lippi
L’FBI alza il cartellino rosso verso la FIFA.

Se la paura fa 90, la 'Fifa' fa 150
Forti i sospetti che gli Stati Uniti siano “mortificati” per la candidatura della Russia a ospitare i mondiali di calcio del 2018. La solita ingerenza extraterritoriale della legge Usa, starà pensando Putin. Intanto però Blatter “è scomparso”, nel senso che ha annullato tutti gli impegni nei quali era prevista la sua presenza.

I numeri dell’accusa: 7 i dirigenti FIFA arrestati per corruzione a Zurigo, Jeffrey Webb ed Eugenio Frigueredo, il primo delle isole Cayman e Uruguay il secondo, a seguire Eduardo Li (Costa Rica) Julio Rocha (Nicaragua), Costa Takkas (Gran Bretagna), Rafael Esquivel (Venezuela) e Jose Maria Marin ex presidente della Federcalcio Brasiliana.

Sono 14 le persone indagate e l’accusa è associazione per delinquere. 150 i milioni di dollari in “mazzette” distribuiti per corrompere e “assecondare” (secondo il dipartimento di giustizia statunitense).
Due sono i filoni d’inchiesta. Uno a guida delle autorità statunitensi e riguarda circa 20 anni di corruzione e malversazione da parte dei dirigenti FIFA; l’altro riguarda la Procura Federale svizzera e indaga su presunte tangenti legate all’assegnazione dei Mondiali di calcio nel 2018 alla Russia e per il 2022 al Qatar.

Alle soglie del presunto cambio di guardia (da troppo tempo sperato) al vertice della FIFA, dopo anni di polemiche, contestazioni e accuse che per un decennio portavano sul baratro della “sconfitta globale” del mondo del calcio, “impedita” per anni la paura che “notoriamente fa 90”, da oggi la smorfia aggiunga 150!

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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