Muore dopo 56 shottini: condannato il barista

28 maggio 2015, intelligo
La sentenza farà discutere, anche perché crea un precedente di grande importanza. 

Muore dopo 56 shottini: condannato il barista
Un barista francese è stato condannato per omicidio colposo con sospensione della pena per aver lasciato che un cliente bevesse 56 "shottini" rivelatesi poi fatali.

Renaud Prudhomme, 56 anni, si trovava in un bar della città francese di Clermont-Ferrand, con la figlia e alcuni amici. L'adrenalina provata nel tentativo di superare il record di bicchierini bevuti l'ha portato al ricovero in ospedale: 56 "shottini" erano davvero troppi. Non c'è stato niente da fare, è morto dopo 24 ore. 

Il barman, Gilles Crepin, 47 anni, ha ammesso di aver fatto "un errore" incoraggiando il signor Prudhomme ad andare oltre, mostrando il record di "cicchetti" in una bacheca. Condannato a quattro mesi con sospensione della pena, al barista è stato anche vietato di lavorare in un bar per un anno.

Secondo il legale del barista sarebbe stata la figlia dell’uomo ad incoraggiarlo, il che comporta un'aggravante visto che questa era al corrente dei difficili rapporti del padre con l'alcool. "Non si può chiedere a ogni cliente che acquista alcool di presentare il certificato medico", ha spiegato l’avvocato. 
autore / intelligo
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