Igiene ambientale, lo sciopero del 30 maggio lascia i rifiuti in strada

28 maggio 2016 ore 20:31, Micaela Del Monte
Saranno oltre 100.000 su tutto il territorio nazionale i lavoratori dell'igiene ambientale che sciopereranno per 24 ore lunedì 30 maggio a sostegno del rinnovo del contratto, scaduto da due anni e mezzo. Ad annunciarlo sono stati i sindacati del settore (Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel). 

Igiene ambientale, lo sciopero del 30 maggio lascia i rifiuti in strada
Le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, spiega una nota dei sindacati, si sono interrotte per il rifiuto delle due associazioni datoriali di valorizzare il nuovo contratto collettivo nazionale sul piano dei diritti e delle tutele. Fise/Assoambiente e Utilitalia, le controparti, propongono "norme contrattuali fortemente peggiorative con lo scopo di ottenere risparmi solo sulle spalle dei lavoratori". "Faremmo a meno di dare fastidio ai cittadini - precisano le sigle sindacali che hanno indetto la protesta - ma questo sciopero è anche per loro: per migliorare il servizio reso e per provare a ridurne i costi complessivi".

Tutto ciò potrebbe portare a ritardi o disservizi nella raccolta differenziata domiciliare porta a porta o in altre attività di igiene urbana. Disagi sono previsti in tutte le città visto che l'astensione dal lavoro di raccolta dei rifiuti arriva dopo il fine settimana. I sindacati chiedono un aumento per il triennio 2016-18 di 100 euro. Inoltre sono previsti presidi e manifestazioni in tutti i territori. Due società garantiranno comunque i servizi minimi essenziali quali la raccolta rifiuti nei pressi delle scuole, ospedali, municipi, uffici postali e aree mercatali. 
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