Cellulari, tumori sì o tumori no? Il nuovo studio sui topi risponde

28 maggio 2016 ore 16:10, Micaela Del Monte
I cellulari provocano o non provocano tumori? Una domanda questa che va avanti dagli anni '90, ma alla quale non è stata data ancora una risposta definitiva. Eppure di studi che proverebbero il nesso causale tra cellulari e tumori ce ne sono, ma sono sempre stati sottostimati, talvolta perfino insabbiati. Ora però, dall'America ne giunge uno che sembra diradare ogni dubbio: è quello durato due anni del National Toxicology Program statunitense.

Cellulari, tumori sì o tumori no? Il nuovo studio sui topi risponde
Lo studio biennale è giunto alla conclusione che gli aumenti, piccoli ma statisticamente significativi dei tumori riguardano proprio due tipologie: gliomi e Schwannomi. Nella relazione che accompagna la ricerca, si afferma che essa abbia trovato una bassa incidenza di gliomi maligni nel cervello e schwannomi nel cuore dei ratti maschi esposti. Tuttavia, qualora si dovessero verificare anche leggeri aumenti di tali patologie dovute al largo uso che facciamo oggi dell'hi-tech, potrebbe avere gravi conseguenze sulla salute collettiva. In realtà, i risultati completi dello studio li conosceremo solo il prossimo anno, mentre un primo anticipo dei risultati è stato dato dal sito Microwave News.

Come spesso accade per le ricerche, anche questa è stata condotta su topi da laboratorio: oltre 2500, ai quali sono state somministrate varie quantità di radiofrequenze in ventuno piccole celle create appositamente per lo scopo. Come dicevamo, il dibattito su questo tema è molto sentito. L'Oms, ad esempio, ritiene le radiofrequenze nel gruppo 2G potenzialemente cancerogene, a cui però fanno da contraltare altre ricerche, come una australiana di qualche giorno fa. Secondo la quale non vi sarebbero connessioni tra cellulari e tumori. Insomma, il dibattito è ancora aperto e la domanda insoluta. 
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