Risate, scandali e depressione: gli 80 anni di Woody Allen tra capolavori e flop (VIDEO)

28 novembre 2015 ore 15:04, Andrea Barcariol
Risate, scandali e depressione: gli 80 anni di Woody Allen tra capolavori e flop (VIDEO)
Hollywood prepara i festeggiamenti per uno dei suoi mostri sacri: Woody Allen, da sempre apprezzatissimo da pubblico e critica. Martedì 1 dicembre, l'attore, regista e musicista spegnerà 80 candeline alla vigilia del suo nuovo film, "Irrational Man", che arriverà nelle sale italiane il 16 dicembre.

"Sono sempre pessimista non è cambiato nulla - ha confessato in un'intervista su Bestmovie - Il mio pessimismo è così profondo e assoluto che non può andare da nessuna parte, non posso essere più pessimista di quanto ero da giovane". Un sentimento che emerge spesso nei finali dei suoi film, come ad esempio in Match Point, sicuramente uno dei suoi migliori, mentre Allen ultimamente ha alternato ottime pellicole, come "Blue Jasmine", ad altre veramente disastrose come "To Rome with Love", film banale e pieno di luoghi comuni, un flop al botteghino. Niente a che vedere con i suoi capolavori , tipo "Io e Annie" premiato pochi giorni fa dalla Writers Guild of America, il potente sindacato degli scrittori di Hollywood, come il più divertente della storia.

Amante della comicità surreale, geniale e istronico Allen ha dimostrato sin da giovane una forte propensione per la scrittura e raccolto subito un grande successo come autore e commediografo. Il primo film che scrive, dirige ed interpreta è "Prendi i soldi e scappa", nel 1969, mettendo in scena le vicende del memorabile Virgil Starkwell, un aspirante gangster codardo, imbranato con il chiodo fisso delle donne. Fin dalla prima pellicola inizia a emergere una delle sue caratteristiche più note: la battuta fulminante, intelligente e ironica che suscita una risata ma spinge anche alla riflessione. E' l'inizio di una carriera strepitosa, nonostante una vita sentimentale complessa e lo scandalo Soon Yi Previn, con film che resteranno pietre miliari della storia del cinema, come ad esempio "Manhattan", il quartiere più famoso di New York, città amatissima da Allen, dove è nato, dove vive e che cita spesso nelle sue pellicole. "Le uniche città al mondo dove potrei vivere sono Parigi e Venezia - spiegò l'attore in un'intervista - ma non riesco a stare lontano troppo tempo da New York.


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