Canone Rai, all’incasso 2 miliardi ‘schiaccia evasione’

28 novembre 2016 ore 14:35, Luca Lippi
L’obiettivo del canone Rai in bolletta per l’esecutivo doveva essere prima di tutto la lotta all’evasione del balzello, e in parte questo risultato è stato raggiunto. I conti non sono ancora terminati, ma si veleggia verso un incasso non inferiore ai due miliardi.
Il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, commenta i dati dell'Agenzia delle entrate, che stima a regime una morosità ampiamente al di sotto del 10%. Questo significa che l'incasso finale del canone tv (pagato per la prima volta con la bolletta dell'energia elettrica) porterebbe superare i 2 miliardi di euro.
Commenta Giacomelli: “L'operazione canone Rai in bolletta ha funzionato, ed è andata meglio del previsto”, e aggiunge “L’evasione era del 30%, ora è scesa al 5%. Dal prossimo anno in canone scenderà da 100 a 90 euro”. 
Martedì ci sarà un vertice con gli editori sulla pubblicità tv e le risorse al sistema per rimodulare i contratti e migliorare l’offerta del prodotto televisivo anche grazie al maggiore introito della tassa più odiata dagli italiani, ma pur sempre una tassa da pagare.
Riguardo i conti finali, questi saranno disponibili al termine dell’operazione di riscossioneNello stesso mese affluiscono i pagamenti di bollette emesse con scadenze diverse, quindi il risultato definitivo lo si avrà solo a gennaio”.
Poi Giacomelli prosegue il commento affermando che "I dati che abbiamo richiesto ad Agenzia delle entrate ed Enel confermano che l'evasione si è nettamente ridotta anche perché il canone tv è stato abbassato ed è stato fatto pagare, finalmente, a tutti. Un'operazione di successo, una buona notizia innanzitutto per gli italiani che si vedranno abbassare il canone anche l'anno prossimo. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell'operazione, a partire dall'Agenzia delle entrate, e anche i tanti che hanno remato contro, in modo più o meno interessato, in buona e in cattiva fede".

Canone Rai, all’incasso 2 miliardi ‘schiaccia evasione’

Per tutti quelli che non hanno voluto o potuto pagare il Canone Rai
Non è tardi per riparare, la sanzione è piuttosto importante e in alcuni casi si rischia anche la reclusione. Per tutti coloro che devono sistemare la situazione prima che si aggravi ulteriormente, è bene provvedere al ‘ravvedimento’.
Con risoluzione n. 107/E del 2016, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il ravvedimento da effettuarsi con l’utilizzo del modello F24, riguarda in particolare le sanzioni e gli interessi da pagare a seguito dell’omesso, parziale o tardivo versamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato da parte delle imprese elettriche, nonché in ordine all’omessa, tardiva, o incompleta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.
Di seguito i codici tributo da utilizzare:
- 3411 - Omesso, parziale o tardivo riversamento delle somme riscosse a titolo di canone TV, da parte delle imprese elettriche – articolo 1, comma 155, legge 28 dicembre 2015, n. 208 – ravvedimento - sanzione;
- 3412 - Omesso, parziale o tardivo riversamento delle somme riscosse a titolo di canone TV, da parte delle imprese elettriche – articolo 1, comma 155, legge 28 dicembre 2015, n. 208 – ravvedimento – interessi;
- 3413 - Omessa, tardiva o incompleta trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV, da parte delle imprese elettriche - articolo 1, comma 155, legge 28 dicembre 2015, n. 208 - ravvedimento – sanzione.
I predetti codici tributo devono essere esposti nella sezione “Erario” del modello F24, nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “rateazione/regione/provincia/mese di rif.” e nel campo “anno di riferimento” del mese e dell’anno cui si riferisce la violazione che si intende ravvedere, rispettivamente nel formato “00MM” e “AAAA”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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