Lo spauracchio del governo tecnico, ultima arma di Renzi contro un No che fa paura

28 novembre 2016 ore 16:05, Americo Mascarucci
Gli ultimi giorni di campagna referendaria si stanno giocando tutti con lo spettro del governo tecnico.
Dopo che The Economist ha paventato questa eventualità in caso di vittoria del No, il Premier Matteo Renzi sembra battere unicamente su questo tasto lasciando quasi intendere che in caso di sconfitta del Sì, l'ascesa di un nuovo Mario Monti a Palazzo Chigi potrebbe rivelarsi inevitabile.
E naturalmente a ciò Renzi sta aggiungendo il rischio di nuove tasse per gli italiani, sapendo quanto i contribuenti elettori siano sensibili a certi temi.
Per le opposizioni, lo spettro del Governo tecnico, Renzi lo agiterebbe soltanto perché, con l'avvicinarsi alla data del 4 dicembre, il timore di una sconfitta si farebbe sempre più forte.
E così anche ieri ospite di Barbara d'Urso a Domenica live il leit motiv è rimasto lo stesso.
"Il rischio di un governo tecnico c'è ma non dipende da me, sta a voi scongiurarlo con il sì" ha detto il Premier che poi ha aggiunto: "Sai quante persone a cui sto antipatico voteranno Sì perché dicono che Renzi è meno importante della riforma costituzionale? Non è importante il partito ma finalmente rendere il sistema all'altezza delle sfide". 

Lo spauracchio del governo tecnico, ultima arma di Renzi contro un No che fa paura
Ma dopo il referendum sarà possibile ricucire il Paese così fortemente lacerato?
Renzi, che appena due giornì fa aveva fatto capire a chiare lettere la sua indisponibilità a sedersi intorno ad un nuovo tavolo delle riforme con Silvio Berlusconi in caso di vittoria del No, ha risposto: "Sì, ma certo. Dobbiamo smettere di parlare male degli altri. Mi accusavano di essere filo berlusconiano perché non attaccavo Berlusconi - ha aggiunto Renzi - Grillo ha detto che siamo 'serial killer', una 'scrofa ferità. Ma il 5 dicembre l'Italia tutta insieme dovrà andare avanti. Secondo me è meglio se potrà andare avanti più veloce. Ma se resta così comunque si deve andare avanti insieme".
Governo tecnico dunque dietro l'angolo? Il rischio si cerca di accreditarlo a tal punto da far circolare pure i propri nomi di possibili candidati premier.
E dopo il nome di Pier Carlo Padoan attuale ministro dell'Economia, ora spunta pure quello del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco.
Eppure manca ancora una settimana al voto e nulla può essere dato per scontato, ma a quanto pare Renzi ha trovato il cavallo di battaglia ideale per convincere gli ultimi indecisi. 
Quelli insomma che, a detta dei principali analisti politici, potrebbero fare la differenza.


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