Vittoria per Fillon, la normalità che vince: liberale, riformista, cattolico

28 novembre 2016 ore 13:03, intelligo

di Antonio Gaiani

 Dopo aver stracciato Sarkozy la settimana scorsa, François Fillon vince anche al ballottaggio delle primarie del centrodestra francese. La (non proprio) nuova destra liberale e riformista segna la vittoria e la fredda e precisa normalità vince su tutti. Già avevamo parlato del programma completo di François Fillon (link).

Ma andiamo per ordine: al ballottaggio rimanevano in due,  Fillon e Alain Juppé. Lo scontro non è stato violento come quello della settimana scorsa con Sarkozy, anche perché i due si conoscono da tanto tempo ed hanno sempre avuto buoni rapporti. Molto positivo per tutta la Francia e per gli appassionati di “democrazia”, un candidato che viene eletto e non scelto dai partiti e dalle correnti interne dei palazzi governativi e non. Questo ha fatto sì che ci sia stata una grande attenzione, sia dai media che dai francesi comuni, alle primarie del centrodestra; era da tanto che i francesi non si appassionavano così alla politica. La vittoria di Fillon è un passo importante per la destra francese, si ritrova un ottimo candidato, preparato, con molta esperienza alle spalle, che potrebbe piacere sia alla parte più gollista, sia alle aree più moderate e liberali sia a quella parte di cattolici, che condividono i suoi valori da cattolico praticante. Sicuramente ha influenzato molto il contesto nazionale francese, con la paura che si è spostata indiscriminatamente sui musulmani, a causa dei vari attacchi terroristici che sono susseguiti in questi anni. 

Vittoria per Fillon, la normalità che vince: liberale, riformista, cattolico
Ma la vera forza della sua campagna per la vittoria, è la vicinanza alla Francia imprenditoriale, agli artigiani, ai piccoli commercianti spremuti dalle tasse per molti anni vedendo poi un apparato statale come un colosso pieno di clientelismi e sprechi. Proprio contro la burocrazia e l’apparato dormiente, che assorbirebbero le maggiori entrate della tassazione, è finalizzato il programma “lacrime e sangue” di Fillon e la sua frase famosa: “la Francia non ha bisogno di qualche riforma ma di un vero shock”, in caso di vittoria alle presidenziali, prevederebbe un grande cambiamento nel paese, che sicuramente influenzerebbe tutta l’Europa. E’ probabile che se ci sarà una alleanza fra gollisti e centristi, per ampliare alleanze, visto che ci sarà da solo il Front National a rappresentare la destra più estrema. Proprio dalla destra di Marine Le Pen ci potranno essere dei problemi per Fillon, molti voti popolari sono attratti dalle idee meno moderate e dalle vivaci proteste del Front National.

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