Le ombre sulle dimissioni di Alessandro Benetton dal CdA "di famiglia"

28 novembre 2016 ore 16:44, Luca Lippi
Alessandro Benetton si è dimesso dal consiglio di amministrazione di Benetton Group, questo è il fatto, ma se in un’azienda o impresa ‘comune’ è un fatto di ordinaria amministrazione, in un’azienda familiare è un passo che può nascondere risvolti assai più determinanti del fatto in se.
Ma andiamo con ordine; sul giornale la Tribuna di ieri si è venuto a sapere che l’erede di famiglia aveva presentato le dimissioni, ma in concreto, pare che queste fossero già state consegnate nella riunione del Cda dell’ottobre scorso.
Uno strappo violento, che sottace più di qualche dissenso in famiglia prima ancora che in azienda, ma siamo sempre nel campo delle supposizioni.
La famiglia Benetton è a una svolta, se i prossimi giorni confermeranno quello che si dice in queste ore, per la prima volta Luciano Benetton, il patriarca, l’imprenditore a cui si deve la fondazione del gruppo Benetton, è ufficialmente in contrasto con il resto della famiglia e in particolare con il fratello Gilberto, l’uomo della finanza, la persona che attraverso la holding Edizione controlla tutte le attività della famiglia veneta, dalla moda di Benetton alle Autostrade, dagli Autogrill agli Aeroporti di Roma.
Questo è quello che segue dopo gli approfondimenti seguiti alla notizia delle dimissioni di Alessandro, le dimissioni sembrerebbero dovute alle diverse visioni strategiche sulla Benetton. La società non riesce a trovare la via per tornare a crescere nonostante l’inserimento di Gianni Mion (uomo di riferimento di Gilberto, fratello di Luciano). 
Gilberto Benetton da anni reclama una progressiva managerializzazione delle società controllate, relegando la famiglia al solo ruolo di azionista. Ma in concreto tutto questo non è mai avvenuto e anche Mion ha gettato la spugna lasciando il gruppo diversi mesi fa.

Le ombre sulle dimissioni di Alessandro Benetton dal CdA 'di famiglia'

A questo punto Luciano, il fondatore di Benetton, secondo indiscrezioni di ambienti vicini alla società e alla famiglia, pare di rimanere totalmente e unicamente legato alla figura manageriale di Alessandro, di fatto tagliando fuori completamente qualsiasi altro elemento della famiglio. Tanto è vero che Luciano sarebbe intenzionato a sostituire Alessandro (che si è detto determinato a lasciare) con un manager proveniente dal mondo della moda. Alessandro rimane ovviamente, soprattutto perché gode anche di particolari diritti azionari nella sua holding di ramo.
Ed è qui che emerge la differenza che corre fra un’azienda, e un’azienda di famiglia, nella mossa di Luciano Benetton c’è tutta l’essenza di questa differenza.
Da seguire con particolare attenzione questo stravolgimento di carriere e di equilibri interni, perché contestualmente anche la Edizione di Gilberto sta cambiando pelle: dopo un rapporto durato alcuni decenni, Mion ha lasciato anche Edizione, la cassaforte di famiglia, dove tra poche settimane arriveranno Marco Patuano, come amministratore delegato, e Fabio Cerchiai come presidente.
Fari accesi sulla ‘dinasty’ trevigiana. 

autore / Luca Lippi
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