"Grazie a tutti per il Giubileo" dal Papa, ma è giallo Raggi senza invito

28 novembre 2016 ore 16:49, Americo Mascarucci
Raggi di sole ma non nella Chiesa.
Il sindaco di Roma Virginia Raggi non si è vista oggi in Vaticano dove Papa Francesco ha incontrato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti  e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per ringraziare le istituzioni nazionali e locali del supporto prestato al Vaticano per la riuscita del Giubileo della misericordia. 
Sembra che il sindaco della Capitale non sia stata nemmeno invitata e stando alle gole profonde il mancato invito alla Raggi sarebbe da collegare alla scarsissima, quasi inesistente collaborazione, fornita dal Campidoglio negli ultimi mesi dell’Anno Santo. 
'Grazie a tutti per il Giubileo' dal Papa, ma è giallo Raggi senza invito
Il Vaticano, con l’insediamento della Giunta Raggi, non avrebbe più avuto interlocutori con cui confrontarsi, né il primo cittadino, né gli assessori, né il capo di gabinetto. 
Si sarebbe assistito, stando ai bene informati, ad uno scaricabarile di responsabilità con il risultato che alla fine non si riusciva mai a sapere chi avrebbe dovuto fare e cosa.

Pare poi che, in occasione dei fugaci contatti avuti con il Comune di Roma, i nuovi inquilini pentastellati avrebbero chiaramente fatto capire agli interlocutori pontifici di non avere nessuna intenzione di onorare gli impegni precedentemente assunti con il Vaticano dall’ex sindaco Ignazio Marino e dal commissario straordinario Tronca.
Le solite gole profonde riferiscono anche di una protesta formale che circa una settimana fa, proprio con la fine del Giubileo, monsignor Rino Fisichella avrebbe inoltrato al Comune lamentando la confusione di contatti degli ultimi mesi e la quasi totale mancanza di interlocuzione istituzionale. 
Sta di fatto che oggi la Raggi non stava in Vaticano perché nessuno l'avrebbe invitata.
Il Papa ha ringraziato il Governo, il Capo della Polizia, il Questore di Roma, la Regione Lazio, il Prefetto della Capitale, il Governatorato della Santa sede e la Guardia Svizzera.
Un ringraziamento finale di Bergoglio sarebbe poi andato alla Segreteria Tecnica "che raccoglieva le diverse istanze amministrative fra cui il Comune di Roma". 
Un riferimento esclusivamente verbale ,dal momento che nel testo scritto non vi sarebbe alcuna traccia del "Comune di Roma". 
Tanto per essere insomma un po' misericordiosi anche con la Raggi. Ma Storace non è dello stesso avviso e twitta: "Dopo Ignazio Marino, la clava di Bergoglio sulla Raggi. Qualcuno che fa l'opposizione c'è".

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