Non solo ebola: lo studio dimostra come...

28 ottobre 2014 ore 17:16, intelligo
Nessun allarmismo, ma chiarezza sì. E se negli scorsi giorni qualcuno ha ricordato che le vittime dell'influenza anche quest'anno saranno decine di migliaia e, dunque, un numero decisamente superiore a quello della temutissima ebola, è interessante anche capire quali altri epidemie stanno crescendo.  Enterovirus, tubercolosi, colera, morbillo, diversi ceppi di influenza ed epatite sembrano infatti essere in aumento. A rilevarlo è una nuova analisi della statunitense Brown University su più di 12.000 focolai che hanno colpito 44 milioni di persone in tutto il globo dal 1980 ad oggi.  

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  I dati però nascondo un elemento positivo: se è vero che il mondo affronta più focolai da un numero più alto di agenti patogeni, bisogna sottolineare come questi tendono a colpire una quota di popolazione in diminuzione. "Viviamo in un mondo in cui le popolazioni umane sono sempre più interconnesse fra loro e a stretto contatto con gli animali, sia selvatici che da allevamento, che ospitano nuovi agenti patogeni", ha spiegato Katherine Smith, co-autore principale dello studio insieme ai colleghi Cici Bauer e Sohini Ramachandran. "Questi collegamenti creano opportunità per gli agenti patogeni per attraversare frontiere, ed evolversi in nuovi ceppi più resistenti di quelli che abbiamo visto in passato". Gli scienziati hanno anche compilato per ogni decennio una top 10 delle malattie responsabili del maggior numero di focolai. Per le zoonosi, nel 2000-2010 la salmonella è in cima alla lista seguita da e.coli, influenza A, epatite A, antrace, febbre di Dengue, shigellosi, tubercolosi, chikingunya (new entry del decennio), trichinosi. Alcune malattie nella top 10 dei decenni precedenti, nel frattempo sono uscite dalla classifica, per esempio l'epatite E. Tra le infezioni specifiche umane la top list dell'ultimo decennio è guidata dalla gastroenterite, seguita da colera, morbillo, enterovirus, meningite batterica, legionellosi, tifo e febbre enterica, rotavirus, parotite e pertosse (queste ultime 2 new entry, mentre adenovirus e rosolia hanno perso quota).
autore / intelligo
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