Spectre, Craig in Vaticano tra ritardi e... flash ma per la bond lady Bellucci

28 ottobre 2015, intelligo
Spectre, Craig in Vaticano tra ritardi e... flash ma per la bond lady Bellucci
L’assassino torna sempre sul luogo del delitto. Parafrasando la regola dell’investigatore vecchio stampo, la scena si è ripetuta. Ieri sera James Bond è tornato sul luogo del delitto: nella Roma diventata set cinematografico dell’ultimo film della saga di 007. Dai ciak di maggio con via Nomentana palcoscenico notturno dove l’Aston Martin sfrecciava in improbabili, ma possibili per uno come James Bond, inseguimenti dei nemici di turno. Dunque ieri sera a pochi passi da San Pietro, in via della Conciliazione, è andata in scena l’anteprima italiana del film.

LE STAR TRA RITARDI E FLASH. Un’ora di ritardo, con via della Conciliazione in delirio per James Bond. Fans assiepati davanti all’ingresso del Centro congressi per catturare coi telefonini il volto di Daniel Craig o di Monica Bellucci. Lui, Craig si è fatto desiderare tagliando il nastro della kermesse con un’ora di ritardo. Con lui, la vedova in nero che nel film è interpretata da Monica Bellucci, Bond lady 3.0 e 51 anni che non si vedono tanto restano oscurati dalla bellezza dell’attrice italiana. Proprio lei, davanti ai taccuini dei giornalisti racconta come è avvenuta la trasformazione : “Come sono diventata la vedova Lucia Sciarra? E' un misto di tecnica e di inconscio – spiega la Bellucci - si inizia con i dettagli: le scarpe, i vestiti, il trucco, la pettinatura poi si passa al suo background, si risponde a domande tipo quanto si sente sola, quanto tempo è che questa donna non fa l'amore? E poi c'è una parte inconscia che è quella che fa paura ma che eccita anche un attore. E' quell'aspetto che è il motore del personaggio, che ti frega l'anima ed è per quel momento che ho scelto di fare cinema”. 

Per Craig invece la “regola” è stata non cambiare nulla del James Bond iper-amato dal pubblico e inossidabile nonostante il tempo e l’età del protagonista dei gialli di Ian Fleming. “Quando ho preso il ruolo di Bond non ho cercato di cambiarlo. L’unica cosa che sapevo era che non volevo copiare altri attori che lo avevano interpretato prima di me, per cui ho preso molta ispirazione dai libri di Fleming e ho ricominciato da zero. Mi sono sforzato di lasciare abbastanza spazio intorno al personaggio per far succedere qualsiasi cosa ma senza dimenticarsi la regola che non volevo disattendere: è sempre un film di James Bond”. Fin qui i protagonisti “a nudo”. 

Dopo l’anteprima mondiale di Spectre a Londra, davanti ai principi William e Harry e la duchessa Kate Middleton, ora il circus torna nel set naturale dove il film è stato girato. Accade tre anni dopo il successo mondiale di Skyfall che ha portato incassi pari a un miliardo di dollari, Spectre punta al bis. Gli ingredienti ci sono tutti. E la marcia in più è tutta nel Made in Italy. 

LuBi


autore / intelligo
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