Al cinema la storia di Laurel Hester, la poliziotta gay che lottò per la reversibilità della pensione

28 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Al cinema la storia di Laurel Hester, la poliziotta gay che lottò per la reversibilità della pensione
C’è un amore gay, l’ennesimo, alla base dell’attesissimo film di Peter Sollett “Freeheld – Amore, Giustizia, Uguaglianza” che uscirà nelle sale cinematografiche il prossimo 5 novembre. 

Racconta la storia di una poliziotta che scopre di avere un cancro incurabile e inizia una lunga battaglia legale per far ottenere i benefici pensionistici alla propria compagna. 

Il film in realtà prende spunto dal cortometraggio-documentario del 2007, diretto da Cynthia Wade, che racconta la storia di Laurel Hester, la poliziotta gay, e della propria compagna Stacie Andree. 

La pellicola commosse tutti ma la trasposizione cinematografia pare non sarà da meno. 

Peter Sollett racconta la vera storia d'amore di Laurel Hester e Stacie Andree, protagoniste di una battaglia che condussero per ottenere giustizia. Quando alla pluridecorata detective del New Jersey Laurel viene diagnosticato un cancro, la donna decide di assicurarsi che la sua sudata pensione vada alla sua compagna Stacie. Ma i funzionari della Contea di Ocean non le riconoscono questo diritto. Il Detective Dane Wells e l'attivista per i diritti civili Steven Goldstein si uniscono a Laurel e Stacie coinvolgendo altri agenti di polizia e la comunità a sostegno della loro lotta per l'uguaglianza.

Insomma l’ennesima battaglia per il riconoscimento di un diritto gay, ma un diritto che in questo caso non fa a pugni con i principi etici come la pretesa del riconoscimento giuridico dei matrimoni o delle adozioni per le persone omosessuali.
Un diritto dunque legittimo, quello cioè di garantire una vita dignitosa al proprio partner anche se dello stesso sesso.

Un film dunque di grande impegno civile interpretato da un cast d’eccezione. Julianne Moore (Laurel Hester), Ellen Page (Stacie Andree), Michael Shannon (Dane Wells), Steve Carell (Steven Goldstein), Josh Charles (Bryan Kelder), Luke Grimes (Todd Belkin) e Skipp Sudduth (Reynolds).

Il film è stato già presentato in anteprima al Toronto Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma. 

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