Oms: carne rossa come il tabacco, ecco perché non è vero

28 ottobre 2015, Luca Lippi
Oms: carne rossa come il tabacco, ecco perché non è vero
È dei giorni scorsi l’apocalittica visione di uno studio dello Iarc circa il pericolo nel consumo di carni rosse trovando una relazione fra questo alimento e l’insorgenza di tumori del colon retto. Vogliamo riportare alla normalità la situazione analizzando la questione usando la logica senza mancare di riguardo alla ricerca scientifica (ovviamente dopo avere raccolto pareri autorevoli che segnaleremo).

Che cos’è lo Iarc? È l'Organizzazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). Dopo avere rilasciato dichiarazioni shock suscitando allarme tra i consumatori ha dovuto pubblicare un documento  di parziale rettifica o chiarimento.

Qual è, dunque, la reale portata del fenomeno? A detta degli esperti dello Iarc una porzione da 50 grammi di carne processata mangiata ogni giorno aumenta il rischio di cancro al colon-retto del 18%. Il dottor Kurt Straif dello Iarc, sostiene che per un individuo il rischio di sviluppare cancro al colon-retto a causa del consumo di carne processata rimane comunque basso, aumenta proporzionalmente al consumo di carne. In realtà lo Iarc ha replicato uno studio del World Cancer Research Fund del 2007 sulla responsabilità delle carni processate sull’insorgenza del cancro del colon retto.

Oms: carne rossa come il tabacco, ecco perché non è vero
Riguardo il paragone con i rischi del fumo, è noto da uno studio del Cancer Research Uk che il fumo incide per l’86% sul cancro ai polmoni, invece solo il 21% dei casi di tumore all’intestino è collegato al consumo di carne. Sul totale dei tumori invece, il fumo incide per il 19% mentre le carni solo per il 3%. Non è dunque scorretto, da parte dello Iarc inserire nella medesima categoria il consumo di tabacco e quello di carni, ma è diverso darne pubblicazione senza specificare la metodologia seguita per la rilevazione. Lo Iarc ha dimenticato di specificare che la sua metodologia è stata quella dell’hazard identification, significa che un agente può causare il cancro, invece con la metodologia del risk assessment si stabilisce quanto un agente è potente nel causare il cancro. 

La differenza sostanziale è che lo Iarc ci dice che si può morire praticando uno sport estremo e scendendo dal letto al mattino. Vero, ma non è il caso di montare tanto clamore su una banalità!

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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