Turchia, la polizia irrompe in diretta: chiuse due tv e pure due giornali

28 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Turchia, la polizia irrompe in diretta: chiuse due tv e pure due giornali
Continua il pugno duro del presidente turco Recep Erdogan contro gli oppositori politici. 

La polizia infatti ha compiuto un blitz nella sede del gruppo editoriale Ipek a Istanbul per evacuare i dipendenti e far entrare gli amministratori nominati dal tribunale per sostituire la gestione attuale, accusata di legami con la rete «illegale» del magnate e imam Fethullah Gulen. 

Quest’ultimo era stato un potente alleato di Erdogan nei primi anni della presa del potere nell’ormai lontano 2002, ma negli anni successivi i rapporti fra i due si sono fatti sempre più tesi fino a sfociare in una “guerra aperta”.  

Erdogan accusa Gulen di essere il regista occulto di tutte le inchieste giudiziarie, gli scandali e le campagne di stampa contro di lui che hanno portato al drastico calo di consensi del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo in favore degli oppositori. 

Il gruppo editoriale Ipek è accusato di essere il braccio mediatico di Gulen attraverso i quotidiani Bugun e Millet e i canali Bugun Tv e Kanalturk, che farebbero da cassa di risonanza all’opposizione anti Erdogan. Le immagini in diretta dalle tv turche hanno mostrato scontri tra la polizia e sostenitori del gruppo Ipek. 
Durante il blitz, iniziato intorno alle otto locali nel quartiere centrale di Sisli, la polizia ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla e fermato diverse persone, tra cui alcuni giornalisti. Alla protesta hanno partecipato anche diversi deputati di opposizione. Una volta dentro l'edificio, la polizia ha interrotto le trasmissioni tv.

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