Dal raggio fotonico di Mazinga al raggio traente di Star Trek. Quando la fantascienza diventa realtà

28 ottobre 2015, Andrea Barcariol
Dal raggio fotonico di Mazinga al raggio traente di Star Trek. Quando la fantascienza diventa realtà
Dalla fantascienza alla realtà. Grazie agli scienziati delle Università di Bristol e del Sussex una tecnologica che fino a oggi era solo futuristica "cinematografica", il raggio traente, potrebbe diventare uno strumento concreto. Si tratta in pratica del primo dispositivo che riesce ad afferrare e a sollevare un oggetto con le onde sonore. Una sorta di teletrasporto, che al momento funzionerebbe su oggetti piccolissimi.

Siamo lontani per ora dal teletrasporto visto in tanti film da Jumper a Predestination, oppure dal raggio fotonico di Mazinga e dal raggio traente di Star Trek, in grado di catturare intere astronavi ma questo studio dimostra che è possibile spostare oggetti, per ora soltanto nell'acqua, senza contatto fisico. Il concetto alla base del "raggio" traente creato dai ricercatori britannici è semplice e sfrutta le onde acustiche, ossia vibrazioni che si propagano nell'aria, che se sono sufficientemente intense possono spingere un piccolo oggetto.

"E' stata un'esperienza incredibile vedere per la prima volta un oggetto afferrato dal raggio traente" - spiega Asier Marzo, studente e primo autore dello studio. "Sapevamo che le onde sonore possono avere effetti fisici - spiega Bruce Drinkwater, docente dell'università di Bristol - ma qui abbiamo imparato a controllare il suono a un livello mai raggiunto prima".
Dal raggio fotonico di Mazinga al raggio traente di Star Trek. Quando la fantascienza diventa realtà

Questa nuova tecnologia, in fase di sviluppo, a una prima valutazione potrebbe trovare applicazioni in molti settori dove è fondamentale non contaminare gli oggetti. Ad esempio per unire molecole chimiche purissime oppure per trasportare un giorno farmaci all'interno del corpo umano in maniera perfettamente controllata.

Con il "nostro strumento - sottolinea Sriram Subramanian, docente di informatica dell'università del Sussex e cofondatore di Ultrahaptics - manipoliamo oggetti a mezz'aria e apparentemente vinciamo la gravità. Lo facciamo controllando dozzine di casse che ci permettono di generare un ologramma acustico che può manipolare diversi oggetto in tempo reale e senza toccarli".


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