Ex miniera Pasquasia, dai rifiuti tossici alle tangenti: arresti

28 ottobre 2016 ore 10:47, Andrea De Angelis
La notizia è ancora frammentaria, ne parlano le agenzie nazionali in attesa di una conferenza stampa prevista nella tarda mattinata di venerdì 28 ottobre. Numerosi i reati contestati agli indagati, tra i quali sembrerebbe esserci quello di peculato.

Come riporta l'Ansa, i carabinieri di Enna stanno eseguendo ordini di custodia cautelare, in Sicilia e in Lombardia, nei confrontidi imprenditori, professionisti e funzionari pubblici, che avrebbero tentato di accaparrarsi indebitamente l'appalto per la bonifica del sito minerario di Pasquasia, in provincia di Enna. Un affare stimato, sembra, intorno agli 8 milioni di euro.

Ex miniera Pasquasia, dai rifiuti tossici alle tangenti: arresti

 Agli indagati sarebbero contestati, secondo l'agenzia, i reati di smaltimento di rifiuti tossici, peculato e varie ipotesi di falso, e ad alcuni anche il concorso esterno in associazione mafiosa, per avere agevolato un'organizzazione mafiosa  grazie all'assunzione pilotata di lavoratori, oppure favorendo l'impiego di ditte vicine all' organizzazione criminale.
Dettagli sull'operazione, che e' stata coordinata dalla procura distrettuale di Caltanissetta saranno resi noti in una conferenza stampa prevista per le 11 nel comando provinciale carabinieri di Enna.
Come ricorda meridionews.it, la miniera di Pasquasia era stata sequestrata nel 2014 dalla Procura distrettuale di Caltanissetta che l'anno dopo ha ordinato la rimozione dei sigilli. 
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