Mosul, 10 giorni di battaglia: Peshmerga prendono Kramlis

28 ottobre 2016 ore 11:06, Andrea De Angelis
Quasi due anni fa la città aveva circa un milione e mezzo di abitanti. Difficile dire adesso quante persone la abitino. Di certo la sua storia è antichissima, Mossul è il nome che diedero gli arabi all'antica Ninive, la capitale assira citata anche nella Bibbia. Il sito di Ninive si trova sulla sponda orientale del fiume Tigri, mentre Mossul è sorta sulla sponda occidentale. Oggi si è soliti indicare la città con una sola "s". Quella, purtroppo, che fa da iniziale a termini quali "sangue", "strage". Ma pure "speranza". 

Impossibile stabilire quando finirà la battaglia di Mosul. La scorsa settimana i più ottimisti apostrofavano gli eventi già come "sconfitta dell'Isis". Addirittura qualcuno si interrogava sul perché "non ci fosse mossi prima". In realtà, come facilmente prevedibile, la situazione è sicuramente più complessa. Lasciarsi andare a facili pronostici è così bizzarro, poco utile. 

Mosul, 10 giorni di battaglia: Peshmerga prendono Kramlis

Come riporta RaiNews, le milizie curde Peshmerga che forniscono appoggio logistico all'esercito iracheno nell'offensiva su Mosul, roccaforte dello Stato islamico in Iraq, hanno ormai preso il controllo di un nuovo villaggio oggi a est della città. Si tratta della cittadina di Kramlis, assediata da giorni dai miliziani curdi. Un successo che risale a quasi 48 ore fa e che rientra nella strategia delle forze irachene che stanno procedendo su tre direttrici per riprendere il controllo di Mosul. Secondo Al Jazeera, l'esercito iracheno sta avanzando lungo la direttrice orientale insieme ai Peshmerga e da solo lungo quella meridionale. I Peshmerga invece avanzano anche da nord. 
Il tentativo di queste ore è quello di aprire un nuovo fronte dei combattimenti lungo la parte occidentale della città controllata dallo Stato islamico.
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