Pensioni, Boeri contro Ape e 14esime: “50mld di nuovo debito”

28 ottobre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Il presidente dell’inps solleva diverse critiche alla politica adottata dal governo riguardo il tema ‘pensioni’. Ovviamente non critica l’aspetto sociale e l’esigenza di riformare il sistema, solleva perplessità sulla modalità, ma questo era noto sin dal principio.
Ora però, Tito Boeri non fa il presidente dell’Inps ma l’economista.
Secondo Boeri, la riforma delle pensioni aumenterà il debito pensionistico, in sostanza la manovra per modificare il sistema pensionistico si dimostrerà più onerosa del previsto andando a danneggiare il debito nei prossimi anni.
Ormai la Riforma delle pensioni, già all’interno della Legge di Stabilità 2017, è al vaglio delle Camere, e l’intervento di Boeri inevitabilmente procurerà qualche travaglio.
In concreto, è utile ricordare che la legge di Stabilità 2017 sarà varata entro la fine dell’anno e soltanto in quel momento si avrà la certezza di quali modifiche saranno contenute nella riforma delle pensioni. 
Per ora, il Governo ha confermato l’introduzione dell’Ape e dell’Ape Social, della Quota 41, del cumulo gratuito, oltre che a nuove agevolazioni per i lavoratori addetti a mansioni usuranti.
Oltre alle misure per la pensione anticipata, la riforma delle pensioni contiene novità come l’aumento della Quattordicesima per i trattamenti minimi e l’ottava salvaguardia per i lavoratori esodati. 
A fronte di tutta la materia, è naturale che la manovra comporti un costo non indifferente, e secondo il presidente Inps, aumenterà il debito pensionistico di quasi 50 miliardi in due anni.
Boeri ha messo in allarme su come la manovra finanziaria prevista per le pensioni metta a dura prova il debito, soggetto a un aumento di oltre due punti.

Pensioni, Boeri contro Ape e 14esime: “50mld di nuovo debito”

In generale il giudizio di Boeri sulla riforma delle pensioni è buono, specialmente per le agevolazioni alla pensione anticipata come il cumulo gratuito. Le altre misure rischiano invece di indebolire ancora di più le future generazioni di lavoratori provocando un aumento del debito pensionistico.
I punti critici per Boeri sono una flessibilità in uscita non sostenibile e troppo onerosa. In particolare, gli interventi sulla Quattordicesima, sui lavoratori precoci e soprattutto la sperimentazione dell’Ape e dell’Ape Social fino al 2018. Tutte novità che possono aumentare il debito pensionistico di circa 20 miliardi.
Questo aumento è stimato senza contare che nella riforma delle pensioni ci sono anche i costi legati all’innalzamento della no-tax area per i pensionati e legati ai crediti di imposta per l’Ape di mercato. 
In generale, l’intera manovra potrebbe chiedere uno sforzo ancora maggiore alle generazioni future.
Ciò che preoccupa di più di questo provvedimento è la natura sperimentale. Difficile infatti immaginare che dal 2018 i potenziali beneficiari potranno farne a meno senza fare pressioni al Governo. Anzi è molto probabile immaginare che già dal prossimo anno sarà richiesta un’estensione di platea per l’anticipo pensionistico con il prestito.
Inoltre l’Ape Social non ha ancora una categoria di riferimento ben delineata, e questo potrebbe consentire una riapertura delle liste se non nel primo anno di sperimentazione nel secondo, e portare la spesa pensionistica su valori molto alti.
La proposta alternativa di Boeri
Nelle proposte che si sono accavallate nei mesi precedenti per riformare il sistema pensionistico italiano, c’era stata anche quella dell’Inps di Tito Boeri. 
La riforma, con un costo leggermente inferiore di quella promossa dal Governo, ma con un impatto sul debito decisamente inferiore, prevedeva oltre alle agevolazioni, un taglio minimo percentuale sulle pensioni con assegni superiori ai 5mila euro al mese lordi.
Sarebbe stato un taglio soltanto su categorie di pensionati medio alte e con quel taglio si sarebbe provveduto ad estendere le pensioni per le categorie più disagiate. 
L’impatto sociale non sarebbe stato gravoso e neanche il debito, ricorda ancora oggi Boeri.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]