Canone Rai non in bolletta: procedura e sanzioni

28 ottobre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Per tutti coloro che hanno ricevuto la bolletta della luce senza l’addebito del Canone Rai, devono comunque pagare e lo devono fare anche piuttosto velocemente.
Infatti il 31 ottobre scade il termine di pagamento con F24 per tutti coloro che, ad esempio, sono in affitto o in comodato e non hanno il contratto della luce intestato.  A comunicarlo è la stessa Agenzia delle Entrate con un comunicato diffuso nelle ultime ore.
Dunque, secondo quanto si legge nel comunicato di agenzia entrate, tra i contribuenti che possono usare il modello F24 rientrano quelli non intestatari di un contratto di fornitura elettrica, quelli che risiedono in alcune isole non interconnesse con la rete elettrica nazionale e coloro a cui il canone in bolletta è stato addebitato solo parzialmente. Secondo quanto indicato da laLeggeperTutti:
 
Chi non è titolare di un regolare contratto per fornitura di energia elettrica
In linea generale, occorre utilizzare il modello F24 per il pagamento del canone tv in tutti i casi in cui il canone è dovuto ma non è stato addebitato nelle bollette della luce. 
Entro il prossimo 31 ottobre sono tenuti al versamento del canone tv mediante modello F24 i contribuenti che detengono un apparecchio televisivo e che non hanno ricevuto l’addebito nelle fatture elettriche perché nessun componente della famiglia anagrafica è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale. 
Entro la stessa scadenza devono versare il canone tutti coloro che, pur intestatari di utenza elettrica, non hanno ancora ricevuto l’addebito in bolletta, ad esempio per nuove attivazioni o volture ancora in corso.
 
Chi vive nelle isole 
Sono tenuti al pagamento del canone tv mediante modello F24 anche i cittadini per i quali l’erogazione dell’energia elettrica avviene nell’ambito di reti non interconnesse con la rete elettrica nazionale. Si tratta dei contribuenti che risiedono nelle seguenti isole: Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia e Ventotene.
 
I casi di addebito è parziale
Occorre utilizzare il modello F24, versando la differenza, anche quando il canone è stato addebitato nelle bollette elettriche ma l’importo complessivamente addebitato in fattura è inferiore al canone dovuto per l’anno di riferimento.
 
Tutti gli altri casi
Se il canone è dovuto, questa modalità di versamento si estende ai cittadini residenti nei Comuni di Anversa degli Abruzzi, Castel Del Monte, Pacentro, Rocca Pia, Santo Stefano di Sessanio, che non hanno ricevuto l’addebito del canone nelle bollette elettriche.
 
Come effettuare il pagamento del Canone Rai
Per l’anno 2016 l’importo complessivamente dovuto è pari a 100 euro e deve essere versato entro il 31 ottobre 2016, utilizzando il modello F24. 
I codici tributo da inserire nel modello, utilizzabili a partire dal 1° settembre 2016, sono: ‘Tvri’ (per rinnovo abbonamento) o ‘Tvna’ (per nuovo abbonamento). 
I codici sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente nella colonna ‘importi a debito versati’, con l’indicazione nel campo ‘anno di riferimento’ dell’anno cui si riferisce il pagamento del canone (2016).
 
Per chi non paga
Chi non pagherà entro il 31 ottobre rischia che gli vengano addebitate sovrattasse perché, anche se come prevede la legge non si tratta di colpa imputabile al contribuente, le norme sono poche chiare e il rischio si potrebbe ugualmente correre.
Il mancato pagamento del canone, da parte di chi non è esentato secondo la legge, può essere rilevato in qualsiasi momento con verbale da parte delle Autorità di controllo. In questo caso i contribuenti devono corrispondere il canone con la decorrenza accertata nel verbale e sono soggetti alle sanzioni previste dalla legge, ammontanti complessivamente a 619 euro per ogni annualità evasa.
Le false dichiarazioni per essere esentati saranno punite ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (artt. 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000).

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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