Nutella ha detto sì all'olio di palma: spot Ferrero "tutto da mangiare"

28 ottobre 2016 ore 20:42, Americo Mascarucci
Olio di palma nocivo per la salute? Manco per idea, tutta disinformazione per la Ferrero, ma anche per il Governo italiano.
Il viceministro dell'agricoltura, Andrea Olivero ha partecipato al convegno organizzato da Ferrero a Milano proprio con l’obiettivo di sfatare quello che è considerato il falso mito della pericolosità dell’olio di palma.
E così se molti marchi si vantano nelle campagna pubblicitarie di realizzare prodotti senza olio di palma, la Nutella sembra andare in controtendenza. 
"Siamo in grado di produrre i nostri prodotti utilizzando l'olio di palma perché dal punto di vista della sostenibilità ambientale il nostro olio è migliore di quelli utilizzati dai concorrenti", dichiara Alessandro d'Este, presidente e ad di Ferrerocommerciale Italia.
Sulla pericolisità dell'olio di palma si attende il parere del Ministero della Salute.
Per ora i pareri più recenti sono quelli dell’Istituto Superiore di Sanità Italiano (febbraio 2016) e dell’Efsa, l’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare (maggio 2016). 
Quello dell’Iss è stato ricordato dal Direttore Alimentazione, Nutrizione e Salute dell’Istituto, Marco Silano: "La letteratura scientifica non riporta l’esistenza di componenti specifiche dell’olio di palma capaci di determinare effetti negativi sulla salute". 

Nutella ha detto sì all'olio di palma: spot Ferrero 'tutto da mangiare'
Quello dell’Efsa invece riporta che "i contaminanti da processo a base di glicerolo presenti nell’olio di palma, ma anche in altri oli vegetali, nelle margarine e in alcuni prodotti alimentari trasformati, suscitano potenziali problemi di salute per il consumatore medio di tali alimenti di tutte le fasce d’età giovane e per i forti consumatori di tutte le fasce d’età"
Il fattore di rischio non è quindi legato all’alimento ma ai processi di trasformazione. 
Il viceministro Olivero parla di "terrorismo della disinformazione alimentare" invitando a "evitare la logica della sostituzione dei prodotti ricchi a livello nutrizionale con altri scadenti nella falsa idea che siano più sani". 
Al convegno si è ovviamente difesa la scelta della Ferrero, che ha spiegato di utilizzare olio di palma mitigato e super mitigato.
L’olio di palma è stato presentato come un prodotto sicuro, e quindi gli allarmismi sulla salute dei consumatori sarebbero in gran parte ingiustificati. 
Elena Fattore, ricercatrice dell’Istituto Mario Negri di Milano ha spiegato che a oggi "non è stata confermata l’associazione, e quindi neanche una correlazione, tra l’assunzione di acidi grassi saturi e un maggior rischio di malattie cardiovascolari. La campagna denigratoria sull’olio di palma, basata sul fatto che quest’olio contiene una percentuale maggiore di acidi grassi saturi rispetto ad altri oli vegetali, non ha alcun riscontro nell’evidenza scientifica". 
Il dibattito però è aperto.

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