Attacco da Ovest, ad Aleppo razzi e attacchi suicidi

28 ottobre 2016 ore 16:55, Lucia Bigozzi
L’offensiva è lanciata: obiettivo, Aleppo. È l’azione dei ribelli siriani per interrompere l'assedio governativo dei quartieri orientali della città. Lo riferisce l’emittente televisiva al Arabiya che cita i responsabili della operativa del cosiddetto “Esercito libero” della regione di Aleppo. Nel corso della giornata gli insorti avrebbero lanciato razzi grad sull'aeroporto militare di Nayrab, a sud-est della città siriana, e portato avanti attacchi su alcune zone sotto il controllo dei “lealisti”. Per i ribelli questa è stata annunciata la madre di tutte le battaglie, ovvero quella decisiva, al punto che se non dovessero riuscire ad aprire una breccia nelle linee governative, #Aleppo potrebbe finire nelle mano del governo. Secondo quanto si apprende, nella battaglia sarebbero impegnati almeno 4.000 miliziani appartenenti a Jaish al-Fatah e Fatah Halab, le due grandi coalizioni che contengono la maggiorparte delle sigle delle formazioni ribelli. Secondo gli analisti, si tratta della seconda grande offensiva organizzata nel giro di pochi mesi, dopo l’intervento di luglio quando i ribelli erano riusciti ad aprirsi un piccolo varco. In tutto questo, a pagare il prezzo più alto sono i civili, stretti e spesso usati dalle fazioni. 

Aleppo è divisa in varie zone: la parte orientale controllata dall’opposizione al regime, è sotto attaccato aereo mentre la parte controllata dal governo e nella quale è concentrata la maggiorparte degli abitanti fa i conti ogni giorno con i colpi di mortaio e di cannone esplosi dai ribelli. Non solo ma si susseguono anche le azioni sucide. E gli attacchi si susseguono giorno per giorno, rendendo la situazione sempre più grave. 

Attacco da Ovest, ad Aleppo razzi e attacchi suicidi
 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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