“Così parlò Soros” di Renzi? Cosa c'è dietro

28 settembre 2015, Luca Lippi

“Così parlò Soros” di Renzi? Cosa c'è dietro
Riportiamo fedelmente le parole spese da George Soros a favore di Renzi e della sua politica: “Sinceramente – dice – per le prospettive dell’Italia ho buone speranze. Matteo Renzi è riuscito a introdurre dei cambiamenti importanti nel mercato del lavoro”.

Ricordiamo ai corti di memoria che nei primi anni '90 qualcuno, e si parlò anche  di Soros, sembrò voler mandare in bancarotta il nostro Paese. All’epoca ai vertici di Bankitalia c’era Ciampi. 

Brevemente riportiamo i fatti: Nel 1992 si sferrò un attacco alla lira, grazie all’effetto-leva e alla speculazione coi derivati, e si agì come se si avesse 100 dollari per ogni 5 realmente impiegati. Bankitalia all’epoca avrebbe chiesto aiuto alla Banca Centrale Tedesca che rifiutò (non per ignavia ma perché era già impegnata a sostenere la Francia). A quel punto Ciampi ingaggiò una sorta di inutile difesa della lira; inutile non perché “non utile” ma perché insufficiente.

Dunque con l’effetto leva di cui sopra, Soros (che aveva le spalle coperte da Rothschild) vendette lire che non possedeva, contando poi di ricomprarle a svalutazione avvenuta...

Sarebbe bastato individuare i compratori avviando una mediazione e invece…  il Governatore difese ad oltranza la lira, difesa costata agli italiani 60 mila miliardi di lire (15 mila miliardi il compenso di Sorsos). Furono prosciugate totalmente le riserve in valuta di Bankitalia; la lira fu svalutata del 30% (questo era lo scopo di Rothschild e delle banche d’affari USA per comprare a prezzi stracciati le imprese dell’IRI?), per la difesa della italianità di quelle imprese c’era bisogno di “lire” che non esistevano più, bruciate! 

Poi ci si mise pure “mani Pulite” che nel frattempo aveva messo in galera una folla di burocrati (che aveva avuto anche la colpa di strenuo oppositore di intrusioni straniere) i quali avrebbero potuto opporsi con competenza alla dismissione di aziende che oggi sarebbero state utili come l’acqua per il rilancio dell’economia. 

Burocrati indagati e in molti casi dichiarati innocenti. 

Spolverata la memoria, Soros oggi parla dei migranti come fossero spiccioli da recuperare? Dice che “senza una politica realmente europea su questo fronte, il fatto che ogni Paese si muove per proprio conto potrebbe distruggere l’Unione. Di certo ha già distrutto Schengen, l’accordo sulla libertà di movimento delle persone. E il mercato unico sulla libertà delle merci attraverso le frontiere europee può essere la prossima vittima”. Ma uomini e merci sono la medesima cosa?

Poi parla anche della capacità di “gestione” del fenomeno da parte dei singoli stati: “È evidente che quella della Germania è superiore a quelle di Grecia o Ungheria. Ma questa capacità di assorbimento bisogna anche svilupparla. Oggi l’agitarsi più vuoto e inutile mi pare sia in Francia e in Gran Bretagna: per entrambe la capacità di accogliere risulta molto sotto a quanto dovrebbe essere. Anche solo per ragioni demografiche, l’Europa ha bisogno di un milione di nuovi arrivi ogni anno. E i Paesi che ne accoglieranno di più, sono quelli che cresceranno di più in futuro”.

Conclusione? La strategia della “Grande Sostituzione”, e speriamo che Matteo Renzi non sia gratificato da tanta attenzione.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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