L'editoria non sarà più come prima, il New Yorker cambia la lettura

28 settembre 2015, Marta Moriconi
L'editoria non sarà più come prima, il New Yorker cambia la lettura
Siamo all'editoria 3.0.

Ossia alla lettura tramite realtà virtuale. L'idea è degli editori del New Yorker che hanno lanciato un’app dalle capacità sensazionali: è possibile leggere il giornale immergendosi nel virtuale, coi i visori che proiettano oggetti a fronte della loro effettiva esistenza.

Avete mai letto una rivista in digitale? No, perchè è la prima volta che accade e servirà applicate un supporto fisico al giornale con tanto di simulazione dei suoi fogli.

A quel punto, vanno messi i visori Samsung Gear VR et voilà: avrete la percezione di sfogliare le pagine di un vero e proprio giornale praticamente con gli occhi, ma avendo la sensazione di avere un giornale tra le mani. 

L'accuratezza dei visori simulatori di realtà perfette è una conquista tecnologica davvero innovativa se pensiamo che arriva nell'editoria dopo anni di sperimentazioni nel cinema e nel campo dei videogiochi.
 
Ovviamente il New Yorker ci va piano, si tratta di un primo prototipo che sconvolgerà la lettura come già hanno fatto i giornali online, a cui ancora qualcuno non si capacita. 

Per i prossimi anni i siti probabilmente dovranno attrezzarsi a questa novità e i lettori capacitarsi che il mondo sta cambiando, così il giornalismo. Come fu difficile l'addio al telefono a gettoni pubblico, sarà difficile l'addio al cartaceo, ma poi sarà molto meno dispendioso. 
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