B. pensa al nuovo centrodestra e Salvini risponde: "Niente marmellate"

28 settembre 2015, intelligo
B. pensa al nuovo centrodestra e Salvini risponde: 'Niente marmellate'
Il ritorno del “grande” vecchio comincia da Calvagese, in provincia di Brescia, davanti ai giovani della scuola di formazione voluta dalla Gelmini. La traccia è quella del ’94: la ridiscesa in campo è dovuta all’Italia dove “la situazione è precipitata”. E così il clichè del paladino della libertà si dipana davanti alla platea domenicale plaudente. 

Ma la polemica corre sul web a colpi di Twitter. Ed è il cinguettìo dell’ex berlusconiano Saverio Romano da qualche giorno volato sotto l’Ala di Verdini, a scatenare la bagarre internettiata, criticando coloro che criticano lo stesso Verdini. “Invito gli amici di #ForzaItalia ad usare cautela parlando di @DenisVerdini. Egli è galantuomo, conosce la loro biografia e mantiene riserbo”. Via ai contro-tweet compreso quello del senatore Gasparri che domanda a Romano se la sua sia una sorta di minaccia. 

Segue replica di Romano che a tutti quelli che si indignano ricorda, con allegato un francesismo: “Per coloro che pensano che il mio tweet su @DenisVerdini e le biografie sia criptico o ambiguo ne dedico uno molto chiaro: andate a cagare!”. Terzo e ultimo tweet della saga romaniana: “Perdigiorno del web strumentalizzano il mio pensiero e la realtà". La mia lettera agli amici dei social”. 
Commenti e reazioni anche fuori dal cerchio forzista e in particolare tra chi forzista è stato e chi coi forzisti sta per allearsi di nuovo. 

L’ex delfino Raffaele Fitto ripete che “la stagione di Silvio Berlusconi è finita. Ma lui non vuole accettarlo”.  Poi l’affondo: “Berlusconi cerca sempre la polemica personale, lo scontro e l'insulto. Continua a raccontare cose nelle quali non crede più nemmeno lui”.  

Non è da meno Matteo Salvini, leader della Lega che veleggia sul 15 per cento dei consensi stando ai sondaggi, convinto che anche per questo ora tocchi al suo Movimento dettare la linea. Della serie: Berlusconi pronto per la rottamazione. 

“In passato come Lega abbiamo sempre portato idee, vinto battaglie, ma alla fin fine erano sempre gli altri a decidere che cosa fare. Ora la musica cambia, anche perché tutti i dati parlano chiaro”, avverte in un’intervista a QN. 

L’incontro tra i due ci sarà ma ancora non si sa quando. E sulla leadership del centrodestra, Salvini rilancia: “Sono i cittadini che scelgono, è una questione di democrazia. Posso dire con certezza che non ci saranno candidati imposti. Poi come sceglierli si vedrà. Mi interessa di più il confronto sulle cose da fare”.

Passano solo poche ore, poi il leader leghista rincara la dose durante il suo tour elettorale in Toscana: “Noi non facciamo frittate e marmellate con Forza Italia”.  Nella regione di Renzi, la Lega ha “presentato come candidato Claudio Borghi che non ha alcun tipo di interesse e non è parente di nessuno. Qui Forza Italia non ha mai fatto opposizione per dieci anni. Se poi Forza Italia vuol stare con noi è benvenuta; altrimenti stiamo da soli”.

LuBi

autore / intelligo
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