Dieselgate, Tonelli (Polizia) ad Alfano: “Mancano 206 nuove auto. Serve causa a Volkswagen”

28 settembre 2015, Lucia Bigozzi
Dieselgate, Tonelli (Polizia) ad Alfano: “Mancano 206 nuove auto. Serve causa a Volkswagen”
“Una citazione per danni alla Volkswagen”. E’ la sollecitazione che Gianni Tonelli, segretario nazionale del Sindacato autonomo di Polizia (Sap) mette sul tavolo del Dipartimento di Pubblica Sicurezza dopo il “dieselgate” e a proposito delle prime 206 vetture (su una commessa di 4mila in tre anni) che potrebbero avere la “centralina” sospetta e per questo potrebbero essere ‘ritirate’ per un check up. A Intelligonews spiega i rischi e le condizioni in cui ogni poliziotto lavora. 

Come legge il probabile “richiamo” delle auto destinate alla Polizia in Italia?

«Ho già scritto una lettera al Dipartimento di Polizia chiedendo spiegazioni. Se, come sembra probabile, le auto che fanno parte della commessa sospetta e destinate agli operatori di polizia verranno ritirate dal mercato oppure la consegna della forniture verrà sospesa, noi cosa facciamo? Siamo molto preoccupati e il Dipartimento deve dare risposte chiare e concrete».

Perché siete preoccupati?

«Anzitutto vogliamo sapere che fine fanno queste auto perché, al di là dei tentativi di smentire da parte degli uffici del Dipartimento, la verità è che il 70 per cento delle auto in dotazione, ha oltre 200mila chilometri. A questo punto, se questa fornitura al centro dei sospetti collegati al dieselgate dovesse essere bloccata, come sembra probabile, voglio sapere se il Dipartimento di Polizia ha intenzione di fare causa alla Volkswagen chiedendo il risarcimento dei danni. Anche perché se la fornitura verrà bloccata, dovranno fare nuove gare, nuovi appalti e nuovi problemi»

Quali sono gli effetti sul vostro livello di operatività?

«Già oggi non ci sono più macchine nuove. Quelle che ci sono, girano ventiquattro ore su ventiquattro. Il punto è che qui con le varie spending review dei governi che si sono succeduti, compreso quello attuale, hanno tagliato tutto. Adesso se queste auto non verranno considerate idonee e - visto le dimensioni dello scandalo non lo saranno -, noi avremo un immediato e grande problema di funzionalità. Già adesso siamo al collasso perché ricordo che spesso nei commissariati c’è una sola auto che gira e l’esempio concreto è quello del commissariato di Imola dove c’è un’unica volante che funziona per tutto il giorno e la notte mentre le altre in dotazione sono in manutenzione. Ci sono tanti colleghi di vari commissariato costretti ad attendere la macchina che arriva col turno smontante dei poliziotti, per poter entrare in operatività, proprio perché non ci sono vetture disponibili».

Ripercussioni a catena anche sul livello di sicurezza?

«Assolutamente sì. Voglio dare alcuni dati indicativi per far comprendere bene ai cittadini cosa stiamo vivendo e in che condizioni stiamo operando: la spending review applicata da tutti i governi negli ultimi anni ha portato ad esempio sul capitolo divise a un taglio per il quale siamo passati da 90 milioni ai 15,8 di oggi. Per la cancelleria, in media, ogni questura ha a disposizione qualcosa come 500 euro all’anno, come nel caso della questura di Ferrara. E’ chiaro che anche sulla dotazione di vetture è calata una mannaia, c’è stata una vera decapitazione delle risorse. Ora, quella che poteva essere una flebile funicella alla quale non dico aggrapparsi come a un'àncora, ma insomma con la quale restare a galla, rischia di essere bruciata con un accendino alla base. Per questo il Dipartimento deve dare spiegazioni, anche alla luce delle dichiarazioni della polizia elvetica. Devono dirci se le vetture destinate alle forze dell’ordine, in Italia vengono ritirate o meno. Mi domando inoltre perché simili casi non avvengono negli altri Paesi oppure quando avvengono le autorità competenti fanno subito chiarezza e trovano alternative, mentre da noi si continua con un silenzio agghiacciante e i problemi si cerca di nasconderli sotto il tappeto».  

Insisto: tutto ciò può ripercuotersi sulla sicurezza dei cittadini?

«Certamente. Io mi attendo una risposta chiara e definitiva dal Dipartimento: oggi scrivo un’altra lettera, anche se sono quasi sicuro che non avrò risposta, sollecitando una citazione per danni nei confronti di Volkswagen. I cittadini devono sapere che tenere auto con 200mila chilometri con guida operativa molto spesso nelle città, non rappresentano un buon modo per lavorare in sicurezza e per garantirla a chi col nostro lavoro dobbiamo tutelare»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]