Siria, Magdi Allam: “La terza guerra mondiale è già iniziata”

28 settembre 2015, Lucia Bigozzi
Siria, Magdi Allam: “La terza guerra mondiale è già iniziata”
Lo scenario in Siria, la mossa della Francia, il ruolo dell’Italia, la minaccia del terrorismo islamico per l’Occidente: concetti che Magdi Cristiano Allam, giornalista, scrittore ed editorialista de Il Giornale, approfondisce nella conversazione con Intelligonews nella loro agghiacciante crudezza. 

Primo raid aereo della Francia in Siria. Come lo decodifica?

«La Francia intende conquistare uno spazio all’interno di una strategia che vuole porre fine a quella che è stata finora una vera e propria follia, ovvero sostenere i terroristi islamici dell’Isis e altre formazioni islamiche che hanno scatenato la guerra civile nel 2012, frammentato il Paese, provocato 250mila morti. Si stima che vi siano 8 milioni di sfollati all’interno della Siria; in altre parole cittadini che vagano da un puto all’altro senza fissa dimora; 4 milioni di siriani riparati all’estero mentre l’80 per cento della popolazione vive in condizioni di povertà. La Francia ha, come dire, preso le distanze dalle strategia americana che insiste per l’abbandono o meglio l’allontanamento definitivo del presidente siriano Assad. Detto questo, i bombardamenti sono un fatto più mediatico che militarmente incisivo. Se si vuole riscattare un territorio compreso tra l’Iraq e la Siria, grande quanto la Gran Bretagna, ci vogliono forze di terra. I bombardamenti fanno poco in termini di sconfitta militare dell’Isis e di riconquista del territorio».

In tutta questa vicenda c’è perfino un giallo: molti osservatori sostengono che la Francia proceda all’insaputa di Obama. E’ così? Siamo nuovamente di fronte a un’azione unilaterale?

«La verità è che l’Occidente è sempre stato diviso. Nel momento in cui si sono dovute affrontare delle sfide, delle guerre la Francia ha sempre mantenuto un atteggiamento di autonomia: ricordo come nel 1990 nella guerra di liberazione del Kuwait, la Francia vi abbia partecipato con un proprio comando militare non assoggettato al comando militare unificato delle forze occidentali presenti. E’ una consuetudine della Francia mantenere la propria autonomia. Nel 2011 fu la Francia a prendere l’iniziativa di fare la guerra alla Libia di Gheddafi costringendo gli alleati ad accodarsi, seppure riottosi, come nel caso dell’Italia di Berlusconi. E questo è ciò che si sta nuovamente verificando oggi»

L’Italia in questo nuovo scenario cosa deve fare?

«L’Italia sta confermando di essere totalmente assoggettata alla politica degli Stati Uniti. Renzi e Gentiloni non fanno altro che ripetere ciò che dice Obama. Il presidente americano dice che Assad deve essere rimosso e loro lo ripetono; Obama dice che la Russia gioca con il fuoco e loro ripetono le stesse parole non rendendosi conto che la Russia è l’unica potenza mondiale che oggi combatte per difendere la nostra civiltà, la civiltà cristiana. E’ l’unica a difendere i cristiani nel Medio Oriente e, di conseguenza, è schierata decisamente dalla parte di Assad che è l’espressione sicuramente di un regime autoritario ma è un regime laico: ancora noi non abbiamo capito la differenza tra essere laici ed essere terroristi islamici».

Rischiamo una terza guerra mondiale?

«Il mio libro in vendita nelle edicole insieme a Il Giornale, si intitola “Islam. Siamo in guerra”, e il titolo del primo capitolo è proprio “La terza guerra mondiale”; un concetto che sostengo da tempo, concetto che recentemente ha fatto proprio papa Francesco; concetto evocato dal capo dello Stato Mattarella intervenendo al meeting di Cl a Rimini. Sicuramente questa è una terza guerra mondiale che si svolge sia sul fronte - lo sostengo io, non il papa e nemmeno il presidente Mattarella -  finanziario-economico, sia sul fronte valoriale e sociale. C’è una dittatura finanziaria, c’è una spoliazione degli Stati nazionali sovrani e, attraverso l’invasione di clandestini e attraverso l’islamizzazione nella sua dimensione violenta e subdola, c’è il terrorismo islamico dei tagliagole e il terrorismo dei taglia-lingue; c’è un contesto che rappresenta i tratti della terza guerra mondiale»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]