Bangladesh, l'Isis uccide un cooperante italiano: "Era un crociato"

28 settembre 2015, Adriano Scianca
Bangladesh, l'Isis uccide un cooperante italiano: 'Era un crociato'
L'Isis torna a uccidere. E stavolta il sangue è italiano. “Abbiamo ucciso un crociato”, scrivono i terroristi, rivendicando l’uccisione del cooperante Cesare Tavella, 50 anni, veterinario, ucciso a colpi di arma da fuoco a Dacca, capitale del Bangladesh.
 
La vittima è stata colpita mentre faceva jogging. 

Lo riferisce su Twitter la direttrice del Site Intelligence Group, Rita Katz

Questo il delirante testo della rivendicazione: “In un'operazione speciale dei soldati del Califfato in Bangladesh, una pattuglia ha preso di mira lo spregevole crociato Cesare Tavella dopo averlo seguito in una strada di Dacca, dove gli è stato sparato a morte con armi silenziate, sia lode a Dio. Ai membri della coalizione crociata diciamo: non sarete sicuri nelle terre dei musulmani. È solo la prima goccia di pioggia”

Il quartiere dove è avvenuto l'agguato è una zona residenziale dove si trovano sedi diplomatiche, ristoranti e negozi. 

Tavella lavorava per la Icco Cooperation, una ong olandese che si occupa di cooperazione allo sviluppo e ha uffici in Bangladesh. Sulla propria pagina web la Icco si definisce come "un'organizzazione interreligiosa di cooperazione" che "collega gli imprenditori in Olanda con quelli dei Paesi in via di sviluppo". 

La rivendicazione dell'Isis è in questo momento al vaglio dell'intelligence per verificarne l'attendibilità.
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