La tabella di marcia di Mogherini e Ue per una Difesa comune

28 settembre 2016 ore 14:47, Lucia Bigozzi
Effetto Bratislava. Federica Mogherini si incarica dell’annuncio sulla “Strategia globale” che si poggia su tre pilastri ancora da perfezionare, uno dei quali prevede la formazione di un sistema unico di difesa europeo. Che in altri termini è o dovrebbe essere l’esercito comune europeo. L’alto rappresentante europeo Mogherini scandisce la tabella di marcia dopo la riunione dei ministri a Bratislava, specificando tra l’altro “il livello di ambizione per proposte di misure operative e pragmatiche, attuabili con i trattati esistenti", l’impegno della Commissione Ue a sostegno dell'industria europea della difesa, compreso il settore della ricerca correlata, e infine il percorso per arrivare all’attuazione della dichiarazione congiunta Ue-Nato, prevista per dicembre. 

La tabella di marcia di Mogherini e Ue per una Difesa comune
Lo scopo prioritario, secondo la Mogherini, è ottenere già nel mese di novembre dal Consiglio di Difesa un piano dettagliato di misure concrete, in linea con “il livello di ambizione”
che sarà concordato tra tutti i soggetti in campo. Che tradotto vuol dire: stabilire a che punto o a che livello fissare l’asticella delle cose da realizzare. Per ora il primo step è fissare cosa fare e fin dove arrivare, dopodichè spetterà proprio alla Mogherini, tirare una prima linea sul percorso fatto e trasformare idee e indicazioni in una vero e proprio piano per consolidare Difesa comune europea. Quello a Bratislava tra i ministeri degli Esteri dei 28 Stato membri è stato un passaggio interlocutorio ma comunque importante per “annusare” l’aria che tira. Il tutto in vista della prossima data, quella più strategica, del 15 novembre quando, appunto, l’Alto Commissario per gli Affari Esteri dell’Ue dovrà entrare nel dettaglio delle cose da fare. Ultimo step, la due giorni dei ministri della Difesa, già fissata per il 15 e 16 dicembre. La Mogherini parla di “incontro molto importante” servito a mettere sul tavolo “temi molto concreti, molto costruttivi, proposte comuni e idee su come andare avanti con la cooperazione Ue in materia di Difesa”. Un’affermazione che però incassa il pollice verso della Gran Bretagna che non vede di buon occhio la realizzazione di un sistema di difesa comune europeo. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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