Chi c'è e chi non c'è da Pippo Baudo, l'ultimo anti-D'Urso a Domenica In -VIDEO

28 settembre 2016 ore 12:49, Americo Mascarucci
A volte ritornano, e Pippo Baudo torna per l’ennesima volta alla guida di Domenica In, programma che ha condotto tredici volte e che deve anche a lui parte del suo successo.
Baudo raccolse l’eredità da Corrado nel 1979 potenziando quello che era a tutti gli effetti "il programma degli italiani". 
Baudo lo arricchì di contenuti e lo fece crescere anno dopo anno fino alla metà degli anni 80 quando preso da troppi impegni decise di cedere il timone. 
Ma la sua assenza si fece notare. Più volte nel corso degli anni successivi i dirigenti Rai si sono rivolti a lui per risollevare le sorti del programma e lui, ogni volta, ha saputo inventare qualcosa di nuovo per offrire agli italiani un motivo per restare a casa le domeniche d’inverno, fedeli a Raiuno senza lasciarsi attrarre dalla concorrenza di Canale 5.
Baudo stavolta torna a Domenica in per celebrare i primi quaranta anni dello storico programma.
L’appuntamento è a partire dalle ore 17:05 di domenica 2 ottobre 2016 fino alle 18:45. Sarà affiancato da Chiara Francini e dall'Orchestra Bing Bang con Manuela Zero.
Primi ospiti: Eleonora Giorgi, Fiorella Mannoia, Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti protagoniste del nuovo film di Cristina Comencini "Qualcosa di nuovo". Non mancherà un ricordo di Corrado,  conduttore della prima Domenica in, in onda dal 3 ottobre 1976.

Chi c'è e chi non c'è da Pippo Baudo, l'ultimo anti-D'Urso a Domenica In -VIDEO
La nuova edizione di Domenica In sarà caratterizzata dalla celebrazione dei quaranta anni del programma, ma allo stesso tempo dovrà sfidarsi con Domenica Live di Barbara D’Urso in onda contemporaneamente su Canale 5. 
A chi ha espresso critiche per quello che è stato definito un ritorno all'antico o peggio la resurrezione della Rai democristiana da prima Repubblica stile Ettore Bernabei, Baudo ha replicato: "Dei miei amici, Enzo Tortora, Mike, Corrado, sono l'ultimo rimasto. Io sono sopravvissuto, fatemi vivere e divertire. Ritenevo di avere ancora qualcosa da dire, di non essere estinto". 
La sua "Domenica in" non punterà sulla nostalgia, ma sull'attualità: 
"La nostra non sarà una tv del passato, puntiamo a fare un rotocalco che piaccia anche ai giovani. Uno show frizzante e per tutte le età. La tv è piena di conduttori giovani. Ma di 80 anni ce n’è uno solo".



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