Tre Dna e un bebé: primo figlio di 2 genitori e un donatore "per salvare vite"

28 settembre 2016 ore 14:43, Americo Mascarucci
Si chiama Abrahim Hassan e ha già 5 mesi. 
E' il primo bambino che ha il corredo genetico di tre persone e non di due: Abrahim ha infatti il dna della madre, quello del padre e un pezzo del codice genetico di una donatrice. 
La tecnica utilizzata per il concepimento è stata motivata dal fatto che la madre del piccolo è portatrice della sindrome di Leigh, una malattia del sistema nervoso che le aveva causato la morte di altri due neonati e quattro aborti: il gene in questione tuttavia non fa parte del dna materno vero e proprio ma di quello mitocondriale (trasmesso esclusivamente per via materna), di fatto necessario per il funzionamento della cellula ma indipendente da quello principale. 
Nel caso della coppia, è stata utilizzata una tecnica chiamata spindle nuclear transfer: è stato eliminato il nucleo di un ovocita materno, inserito poi in un ovulo donato, a sua volta privato del nucleo. La cellula risultante è stata poi fecondata con lo sperma del padre.
 Utilizzando questo metodo sono stati creati 5 embrioni e solo uno di questi si è sviluppato normalmente. 
Il piccolo con il patrimonio genetico di tre genitori si è impiantato nell'utero ed è nato sano. 

Tre Dna e un bebé: primo figlio di 2 genitori e un donatore 'per salvare vite'
I genitori giordani del bambino sono stati sottoposti al trattamento genetico in Messico da parte del team del medico John Zhang, che normalmente opera a New York presso il New Hope Fertility Center. 
Zhang ha scelto il Messico perché "non ci sono regole".
La tecnica è per ora approvata legalmente solo nel Regno Unito. L'ultimo tentativo di far nascere un bambino con il Dna di 3 persone fu attuato negli anni '90, ma i bambini ebbero disordini genetici e la tecnica fu vietata. Per ora Abrahim, nato il 6 aprile 2016, non ha sintomi di malattie.

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