Chi è Bossetti per i giudici: "Animo malvagio. Violento e sadico dopo rifiuto" di Yara

28 settembre 2016 ore 20:31, intelligo
Yara Gambirasio, 13 anni, scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre del 2010 e trovata uccisa a Chignolo d'Isola forse oggi ha davvero trovato pace. Se c'erano dubbi, messi sul tavolo anche dalla difesa che aveva provato a insisnuare ombre sul fatto che Ignoto 1 fosse Bossetti, i giudici nelle motivazioni  raccolte in 158 fitte pagine (che sono uscite stamane) hanno ribadito la procedura adottata per identificarlo: "E' assolutamente affidabile il profilo genetico nucleare di Ignoto 1, che le indagini hanno stabilito essere Massimo Bossetti, in quanto caratterizzato per un elevato numero di marcatori Str e verificato mediante una pluralità di analisi eseguite nel rispetto dei parametri elaborati dalla comunità scientifica internazionale"."E' la presenza del profilo genetico dell'imputato a provare la sua colpevolezza: tale dato, privo di qualsiasi ambiguità e insuscettibile di lettura alternativa, non è smentito né posto in dubbio da acquisizioni probatorie di segno opposto e anzi è indirettamente confermato da elementi ulteriori, di valore meramente indiziante, compatibili con tale dato e tra loro".

Quanto all'omicidio compiuto usano parole chiare: "Un omicidio di inaudita gravità. Ci furono avances sessuali e al rifiuto della ragazza, Bossetti è esploso". E ancora: "Maturato in un contesto di avances a sfondo sessuale, verosimilmente respinte dalla ragazza, in grado di scatenare nell'imputato una reazione di violenza e sadismo di cui non aveva mai dato prova ad allora".

Da qui l'aggravante delle sevizie e crudeltà. I giudici spiegano che l'aggravante della sevizia e crudeltà "disvela l'animo malvagio dell'imputato". "Le sevizie - spiegano - in termini oggettivi e prevalentemente fisici, la crudeltà in termini soggettivi e morali di appagamento dell'istinto di arrecare dolore e di assenza di sentimenti di compassione e pietà"

Unico punto a favore di Bossetti l'assoluzione dall'accusa di calunnia nei confronti di un ex collega di lavoro. Ma potrebbe esserci un ricorso in appello.
autore / intelligo
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