Crisi: gli esperti vedono il nero alle spalle, ma i suicidi aumentano

29 agosto 2015, Luca Lippi
Crisi: gli esperti vedono il nero alle spalle, ma i suicidi aumentano
Le notizie “strali” da parte di associazioni e istituti di statistica, confortati da una nutrita schiera di “esperti” che parlano di una crisi ormai alle spalle, fanno da contrasto alle altrettanto numerose notizie che disegnano un disagio crescente dal punto di vista economico di un numero sempre maggiore di individui e nuclei familiari.

Verrebbe da dire “delle due, una” ma l’epoca che viviamo è quella di tutto e del contrario di tutto. I segnali di ripresa del fatturato e la crescita del Pil corrono di pari passo alla crescente disperazione legata alle evidenti difficoltà economiche dei cittadini.

Poi in alcuni media locali ancora si riesce a leggere di suicidi, di gente comune e di imprenditori strangolati dai debiti e dalla stretta dei rubinetti del credito anche solo per tentare di tirare avanti.

L’Osservatorio sui suicidi  nel primo semestre del 2015, partendo dai soli dati rilevati dalla cronaca nera (il che fa presupporre che il dato reale molto probabilmente sarà addirittura maggiore), il numero di suicidi dovuti alle difficoltà economiche, è stato pari a 121 decessi, ovvero più del doppio del dato più negativo che risale al 2010, allora ancora reso noto dall’Istat, prima che decidesse di non contarli semplicemente più, con una decisione tanto difficile da comprendere quanto da condividere.

L’ultima rilevazione ufficiale dell’Istat è stata del 2012 e i dati erano relativi al 2010, poi decise di abbandonare la “pratica suicidi” dimenticando così una buona fetta di umanità che oltre la sofferenza sulla terra doveva subire anche la non considerazione sotto terra.

Diverse organizzazioni hanno preso in mano la situazione cercando di non rinunciare a prestare attenzione a queste situazioni di disagio, tuttavia il conforto dei media non è più stato lo stesso (forse per il medesimo motivo che ha indotto l’Istat ad abbandonare la statistica dei sucidi).

I dati elaborati da Link Lab contano 439 decessi nell’ultimo triennio per suicidio, fra questi una percentuale quasi uguale fra imprenditori e disoccupati (45% imprenditori e 42% disoccupati).

In conclusione, la realtà dura da assimilare è che tante persone sono state lasciate sole in un momento di grave difficoltà; la Civetta non vuole privarle almeno della considerazione, e di non essere lasciate nel silenzio e nell’indifferenza. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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