Orban e l’Ungheria vogliono fermare i migranti con un altro muro

29 agosto 2016 ore 11:44, Luca Lippi
Secondo Viktor Orban la barriera eretta per arrestare il flusso dei migranti non è affatto sufficiente, ed è pronto ad erigerne un’altra. L’Ungheria è dunque determinata a realizzare un altro muro per bloccare il flusso di migranti.
Non è un’indiscrezione ma l’annuncio ufficiale del leader nazional conservatore magiaro, che parlando ad una radio ungherese ha confermato la necessità di erigere un secondo muro “ancora più robusto e difficile da oltrepassare”. 
Sicuramente il provvedimento, e prima ancora l’annuncio sono parte di una campagna indirizzata a influenzare il foto del prossimo referendum di ottobre. 
L’inasprimento delle misure contro gli immigrati è la risposta all’imposizione di quote di ripartizione di migranti da parte della Ue a ogni Stato membro. Nel referendum gli ungheresi saranno chiamati a dare indicazioni con un sì o un no a quanto predisposto dalle autorità di Bruxelles sulle politiche di accoglienza dei migranti. La vittoria del no appare piuttosto scontata.

Orban e l’Ungheria vogliono fermare i migranti con un altro muro

Sottolinea Viktor Orban: “La misura ci sembra necessaria anche tenendo conto della possibilità che la Turchia cambi la sua politica verso i migranti, se ciò accadrà, arriveranno a centinaia di migliaia ai nostri confini”. Il premier ha inoltre precisato che “la pianificazione della nuova opera è già in corso”.
Il leader nazional conservatore dell’Ungheria, Viktor Orbàn, ha provveduto anche a rafforzare da 44mila a 47mila il numero di poliziotti e soldati dispiegati alla frontiera per fermare i migranti. Budapest, inoltre, riflette ormai da tempo anche sulla possibilità di estendere la barriera al confine con la Romania.
Nel 2015 il ministro degli Esteri Peter Szijjarto annunciava la costruzione di un muro lungo circa 175 chilometri e alto 4 metri, spiegando che negli ultimi anni il numero di migranti entrati illegalmente nel Paese è aumentato molto e che l’Ungheria non è più in grado di sostenere i costi legati alla loro accoglienza. 
Nel 2015 erano entrate illegalmente in territorio ungherese circa 57mila persone, soprattutto attraverso i Balcani e provenienti da Afghanistan, Siria e Pakistan: entrare in Ungheria permette ai migranti di entrare in Unione Europea e beneficiare poi delle regole molto più elastiche sulla libera circolazione di persone in vigore grazie agli accordi di Schengen.
Oggi Orban ha deciso che non è più il caso di farsi carico dei migranti raddoppiando il muro entrando in contrasto con l’Ue.


autore / Luca Lippi
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