Terremoto Amatrice, nella scuola crollata "solo migliorie, nessun adeguamento"

29 agosto 2016 ore 10:28, Americo Mascarucci
"Non mi hanno mai detto di fare l'adeguamento sismico della scuola. Mi sono solo occupato di fare il miglioramento, che è una cosa ben diversa. E la parte in cui siamo intervenuti effettivamente non è caduta, almeno nel periodo delle prime scosse. Ma il sindaco di Amatrice dovrebbe saperlo". 
Sostiene di provare la propria verità con carte alla mano Gianfranco Truffarelli il titolare della Edilqualità Srl, la società che nel 2012 ha ristrutturato la scuola elementare di Amatrice, poi crollata sotto le scosse del terremoto che è stato raggiunto e intervistato dal quotidiano Il Messaggero.
"Prima di tutto chiariamo che c'è una differenza enorme tra miglioramento e adeguamento sismico. Di adeguamento sismico in quelle gare non si è mai parlato- spiega Truffarelli - Erano due appalti diversi con due diverse gare che ho vinto parallelamente. Solo una delle due gare era di miglioramento sismico ed era la parte minore del finanziamento complessivo di quasi 700mila euro. Le opere di miglioramento sismico sono state per 163mila euro in tutto, posso sbagliare di qualche centinaia di euro ma non di più, e riguardavano solo una parte della scuola Capranica. Se lei guarda le foto vedrà che le due parti finali della scuola, diciamo i due lati della u che sono quelle dove ho fatto il miglioramento sismico sono rimaste in piedi, ringraziando Dio. Il resto dei soldi è stato impiegato in opere di miglioramento della scuola: per rifare gli impianti di riscaldamento che non funzionavano, la messa a norma delle finestre, c'è stato l'adeguamento antincendio, anzi per essere specifici, la compartimentazione anti incendio, poi sono stati rifatti i pavimenti, i bagni". 

Terremoto Amatrice, nella scuola crollata 'solo migliorie, nessun adeguamento'
Il titolare della ditta dunque smentisce sprechi di denaro: "Non si può dire che ci siano stati sprechi. I riscaldamenti per una scuola con bambini piccoli sono fondamentali, gli infissi hanno evitato che i bambini si facessero male. La pittura, interna ed esterna, i pavimenti, cambiate le luci. Credo che siano stati tutti lavori molto utili. Tutti i miei calcoli e la progettazione sono stati depositati al genio civile". Continuano le indagini della procura di Rieti per accertare eventuali responsabilità nei crolli degli edifici durante il sisma. 
Al momento si ipotizza il reato di disastro colposo, ma se dovessero emergere nuovi elementi si procederà per omicidio colposo. Le verifiche riguardano tutto l'iter della costruzione: dall'assegnazione degli appalti alla progettazione, dall'edificazione alla verifica della rispondenza alle leggi antisismiche.“




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