Dragonfly 44, "illuminata" la galassia di Materia Oscura

29 agosto 2016 ore 13:52, Luca Lippi
È la tecnologia in questo caso a svelare i segreti del cosmo, quello che gli strumenti di qualche decennio fa riuscivano a mostrare oggi è mille volte superiore e soprattutto si riesce a “fare luce” anche su masse cosmiche importanti ma non sufficientemente visibili solo pochi anni fa.
Quello che si è scoperto (senza stupore perché le conoscenze degli esperti avevano abbondantemente ipotizzato presenze ma non ancora potevano avere certezza visiva)  è una galassia formata al 99,99% da materia oscura, sfuggita all’occhio attento degli astronomi per la sua debole luminosità (ha un centesimo delle stelle della Via Lattea) ma alla fine sono stati i telescopi Keck II e Gemini North a rilevarla, grazie al lavoro di un gruppo di ricerca coordinato dall’università di Yale, i cui risultati sono stati pubblicati su Astrophysical Journal Letters. 

Dragonfly 44, 'illuminata' la galassia di Materia Oscura

Le stelle si muovono intorno al centro della galassia troppo velocemente per la massa di materia visibile. spiega Pieter van Dokkum dell’Università di Yale: ”Sappiamo che il moto delle stelle ci dice quanta materia e’ presente”.
Il nome della galassia scoperta è Dragonfly 44 e si trova a 300 milioni di anni luce da noi nella costellazione della Chioma di Berenice: è una galassia formata al 99,99% da materia oscura. 
Dragonfly 44 conterrebbe una massa pari a mille miliardi di volte quella del Sole: date le poche stelle presenti, sarebbe composta al 99,99% da materia oscura, la materia invisibile e misteriosa che occupa un quarto dell’universo. In casi come questo, afferma Pieter van Dokkum ”abbiamo oggetti composti quasi interamente di materia oscura, perciò non siamo confusi dalle stelle e da tutte le altre cose presenti in una galassia. 
"Qualche anno fa, le galassie di questo tipo ci apparivano minuscole”, prosegue l’esperto: “Questa scoperta apre una nuova finestra su una nuova classe di oggetti massivi, che possiamo analizzare più facilmente grazie al potere esplorativo di telescopi sempre più potenti. In definitiva, ciò che vogliamo davvero e’ capire che cos’è la materia oscura. Gli astronomi sono in piena corsa alla ricerca di galassie massive oscure che sono addirittura pù’ vicine di Dragonfly 44. L’obiettivo e’ quello di cercare deboli segnali che possano essere riconducibili all’eventuale presenza di qualche particella di materia oscura”.

autore / Luca Lippi
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