Terremoto, L'Aquila "silenzia" la Perdonanza: niente concerti, solo preghiera

29 agosto 2016 ore 15:09, Americo Mascarucci
Anche L'Aquila si ferma per rispetto alla tragedia del terremoto che ha colpito il Centro Italia.
La tradizionale Perdonanza celestiniana infatti si svolgerà in tono minore e senza eventi clou.
Il nome deriva dalla Bolla pontificia che papa Celestino V emanò nel 1294 e con cui concesse l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, fosse entrato nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, dai vespri del 28 agosto a quelli del 29. L'evento, che nel 2016 celebra la sua 722ª edizione, è dunque precursore del Giubileo istituito da papa Bonifacio VIII nel 1300 ed è stato nel tempo accompagnato da numerose altre manifestazioni, di carattere civico e storico, che si svolgono durante tutta l'ultima settimana di agosto.
Nel 2011 la ricorrenza è stata riconosciuta Patrimonio d'Italia per la tradizione ed è stata avanzata la richiesta per il suo inserimento nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell'umanità patrocinata dall'Unesco.
Resterà aperta fino a stasera la Porta Santa della Basilica di S.Maria di Collemaggio con il giubileo dedicato quest'anno alle vittime del sisma del 24 agosto scorso nel Centro Italia. La Porta Santa della Basilica di Collemaggio, attualmente in ricostruzione dopo il sisma del 6 aprile del 2009, è stata aperta ieri sera dal cardinale Edoardo Menichelli, rappresentante della Santa Sede. 

Terremoto, L'Aquila 'silenzia' la Perdonanza: niente concerti, solo preghiera
Per lucrare l'indulgenza plenaria, secondo le modalità prescritte dall'Arcidiocesi dell'Aquila, occorre visitare la basilica tra i vespri del 28 e quello del 29 agosto e recitare il Credo, il Padre nostro e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice; accostarsi alla confessione sacramentale e alla comunione Eucaristica entro gli 8 giorni precedenti o seguenti. 
"L'Aquila e Amatrice sono unite da un legame fortissimo - dice il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente - Il dramma che stanno vivendo le popolazioni rimaste senza casa ha riaperto una ferita che per noi non si è ancora rimarginata. Sappiamo benissimo cosa stanno passando e vogliamo essere vicini a loro".
La macchina della solidarietà si è messa subito in moto: il Comune dell'Aquila ha messo a disposizione gli alloggi vuoti del progetto C.A.S.E., costruiti per i terremotati abruzzesi,  e partono in continuazione aiuti di beni di prima necessità e volontari.
 
Non c'è voglia di festeggiare: niente concerti né spettacoli. Ma non solo oggi. Anche la manifestazione Jazz per L'Aquila, nata nel 2015 per aiutare il capoluogo abruzzese, e in programma dal 2 al 4 settembre, non ci sarà. Gli organizzatori hanno deciso di spostarla a Roma e di devolvere il ricavato ad Amatrice.
Scelta quella di spostare il concerto a Roma che tuttavia non è stata accolta unanimente da tutta la popoilazione dove l’evento era visto come un’occasione di rilancio economico. 

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