Terremoto Amatrice, Preta: carabinieri arrestano altri 2 sciacalli

29 agosto 2016 ore 19:06, Luca Lippi
Il fenomeno che prevede la presenza di sciacalli sui luoghi di sventura purtroppo è una consuetudine cui bisogna fare riferimento anche se non si riuscirà mai a comprenderne la dinamica morale che va ben oltre la natura della propensione a delinquere di determinate persone.
Ieri diversi arresti e un linciaggio evitato, personaggi che si spacciavano per soccorritori o agenti di pubblica sicurezza saccheggiavano le abitazioni abbandonate, fortunatamente sorpresi dagli agenti di Roma Capitale in servizio sui luoghi del sisma.
Il fatto di oggi: una pattuglia del nucleo radiomobile dei Carabinieri di Roma impegnato nelle zone terremotate, secondo quanto segnalato dall’Ansa, nella tarda mattinata di oggi nella frazione di Preta di Amatrice ha fermato un uomo e una donna di 44 e 45 anni, entrambe cittadini romeni, fermati a bordo di un'autovettura con targa tedesca, che avevano (secondo quanto riportato dal comunicato) da poco compiuto alcuni furti nelle abitazioni distrutte dal sisma del 24 agosto. 
Nel corso della perquisizione dell'auto i Carabinieri hanno rinvenuto capi di abbigliamento, oggetti domestici, banconote per oltre 300 euro, una pistola giocattolo sprovvista del prescritto tappo rosso e alcuni arnesi da scasso. 
I due romeni, entrambi già noti per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato.

Terremoto Amatrice, Preta: carabinieri arrestano altri 2 sciacalli

Il comune più colpito rimane ovviamente Amatrice, letteralmente distrutta dal sisma, una tragedia.
Sebbene la zona faccia parte del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Amatrice non è un comune isolato in mezzo alle montagne, e anzi nel suo territorio conta quasi 70 frazioni: di queste alcune sono state interessate maggiormente dal sisma, altre meno. Una di esse è Preta, frazione situata a 1194 metri e a soli 4,76 chilometri da Amatrice.
Se durante l’inverno Preta è abitata da circa 10 residenti, d’estate il borgo si popola di turisti, curiosi e persone che qui hanno una casa di villeggiatura dove trascorrere le ferie, fino a superare le 700 unità.
Con una tale vicinanza ad Amatrice, la scossa delle 3:36 di mercoledì notte si è sentita fortissimo anche a Preta. Il terremoto ha causato il crollo di diversi edifici in rovina, nonché la caduta di calcinacci e l’insorgere di crepe nei muri di alcune abitazioni, ma nessun morto o ferito per fortuna. 
Tuttavia molte case sono state danneggiate internamente e quindi dichiarate inagibili fino a che la protezione civile nelle prossime settimane non valuti l’agibilità. Durante questo intervallo di tempo evidentemente, i malviventi con propensione allo sciacallaggio trovano terreno fertile per operare le loro ignobili scorribande.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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