Terremoto: i satelliti hanno misurato una dilatazione dell'Appennino

29 agosto 2016 ore 19:40, Luca Lippi
L’Appennino si sta “distendendo”, pare proprio che sia questa la motivazione che sta causando i terremoti nella zona del Centro Italia. Secondo le informazioni raccolte ed elaborate dall’Ansa fra ieri e oggi, questo emerge dalle osservazioni condotte dagli esperti. 
Nello specifico: nella zona di Accumoli il suolo si è spostato lateralmente di 16 centimetri. Lo indicano i dati rilevati dai satelliti Sentinel 1A e Sentinel 1B, che fanno parte del programma Copernicus dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), analizzati dall'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). 
Il nuovo movimento osservato dai satelliti si somma all'abbassamento del suolo di 20 centimetri, rilevato ieri nella stessa aerea colpita dal terremoti del 24 agosto. Infatti, Il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli per azione del terremoto del 24 agosto. 
Lo indicano le prime immagini della faglia rilevate dai satelliti e rese note da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Consiglio Nazionale delle Ricerche e Dipartimento della Protezione civile.
Il terremoto ha provocato una deformazione a forma di 'cucchiaio', una depressione del suolo in corrispondenza della faglia, che si trova a pochi chilometri di profondità nella zona compresa tra Amatrice e Norcia.

Terremoto: i satelliti hanno misurato una dilatazione dell'Appennino

Le immagini della faglia sono state acquisite dal satellite giapponese Alos 2 (Advanced Land Observing Satellite-2), lanciato nel 2014 e in grado di funzionare sia nell'ottico che con il radar. In questo modo è stato possibile analizzare i movimenti del terreno fino a individuare la faglia sorgente del sisma di Amatrice, collocata a pochi chilometri di profondità nella zona compresa tra Amatrice e Norcia. 
"Combinando le informazioni ottenute dalle immagini acquisite dalle orbite ascendenti e discendenti dei satelliti Sentinel-1 - rileva in una nota l'Irea-Cnr - è stato possibile rilevare sia la componente verticale della deformazione del suolo, sia quella nella direzione Est-Ovest". Queste informazioni sono "particolarmente importanti", rilevano gli esperti dell'Irea-Cnr, per studiare il comportamento del suolo.
Misurare lo spostamento, osserva l'Esa, è stato possibile utilizzando la tecnica che permette di confrontare le immagini radar rilevate prima e dopo il terremoto. Le analisi delle immagini dei satelliti Sentinel-1, rileva l'Esa, viene condotta per conto del dipartimento della Protezione Civile, dall'Irea-Cnr e dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

autore / Luca Lippi
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