Moretti (Pd): “La banana ai politici volgari, ignoranti, sfascisti. Grillo vuole solo demolire"

29 aprile 2014 ore 15:34, Lucia Bigozzi
Moretti (Pd): “La banana ai politici volgari, ignoranti, sfascisti. Grillo vuole solo demolire'
Politici volgari, ignoranti, superficiali. Contesto che Alessandra Moretti, parlamentare dem e capolista nel Nord Est analizza con Intelligonews seguendo il gesto di Dani Alves e applicandolo alla politica.
Il giocatore del Barcellona la banana del razzismo se l’è mangiata. Come commenta questo gesto? «Ha dimostrato intelligenza e grande ironia di fronte ad atteggiamenti di un gruppo di imbecilli. Come chiamarli se non così?». C’è un razzismo anche in politica inteso come ignoranza, volgarità, superficialità? «La volgarità in politica è abbastanza radicata in certi ambienti. Negli ultimi venti anni abbiamo assistito al decadimento dello stile, del rispetto nei confronti dell’avversario. La volgarità e la mancanza di rispetto della dignità delle persone è sempre indice di ignoranza, superficialità, di cultura politica che impone a chi riveste ruoli istituzionali di battersi per l’affermazione delle proprie idee ma senza mai dimenticare il rispetto dell’avversario e il legittimo confronto tra chi esprime idee e posizioni diverse». Lei la banana a chi la darebbe da mangiare? «Di politici che dimostrano scarsa cultura e una certa ignoranza ce ne sono diversi. Sono di più tra gli uomini, mentre trovo che le donne abbiano uno stile maggiore». Almeno un nome. Pensa forse a Grillo? «Noi dobbiamo discutere su un altro piano e portare Grillo sugli argomenti concreti, delle cose che si rifiuta di fare nonostante abbia avuto dodici mesi per partecipare al processo di cambiamento. La sua unica finalità è lo sfascio e la demolizione delle istituzioni, non il miglioramento della qualità dei cittadini. Grillo non è in grado di essere una forza di cambiamento, punta solo a dire no, rispetto invece a chi in un momento come l’attuale ha il coraggio di assumersi la responsabilità di governo. E’ facile criticare sempre senza mai assumersi mezza responsabilità». Non ha risposto, ci riprovo. A chi consegnerebbe la banana? «A tutti quelli che giocano allo sfascio, senza mai assumersi la responsabilità di ricostruire il paese». Renzi stamani ai senatori Pd ha confermato la disponibilità a trovare un punto di mediazione ma ha anche detto che se troverà muri, farà un passo indietro. E’ un avvertimento alla minoranza Pd o potrebbe essere uno scenario verosimile? «Il presidente del Consiglio sta dimostrando la volontà vera di trovare un punto di mediazione, frutto del confronto con le diverse parti politiche con cui siamo impegnati ad avviare e concludere il percorso delle riforme e del cambiamento del paese. L’obiettivo per il Pd è arrivare a una conclusione positiva perché il primo a volere questa finalità è stato il premier. E per la prima volta nella storia ha avuto il coraggio di dire che se non riuscirà farà un passo indietro: è il segno di una nuova generazione che dimostra il coraggio, lo spirito di servizio e la coerenza rispetto a chi per troppi anni ha sempre proposto e mai realizzato nulla. Di fronte a questa disponibilità credo che il Pd risponderà compatto e non intralcerà il percorso». Berlusconi ha messo nel mirino la Germania. Mera strategia elettorale o il segno di un leader politico in declino? «È evidente che Berlusconi sta cercando in tutti i modi di fare una campagna elettorale basata anche su un attacco frontale alla politica europea. Ma si dimentica – e lo fa consapevolmente – che la politica europea degli ultimi 15 anni è la politica del suo partito a cui lui e la Lega hanno partecipato. Non capisco come faccia ad attaccare Schultz quando dovrebbe rivolgere la sua invettiva alla Merkel, a se stesso e a quanti insieme a lui hanno contribuito a una politica di austerità, di vincoli. E’ stato Berlusconi ha introdurre in Costituzione il pareggio di bilancio». Il ministro Padoan ritiene necessaria una revisione della spesa più estesa e da consolidare: si parla di 17 miliardi di risparmi. Cosa c’è dietro? Dobbiamo attenderci nuove tasse? «No. Le dichiarazioni di Padoan sono corrette rispetto all’obiettivo di effettuare per la prima volta, una vera spending review avviata dal governo Letta, basata non sui tagli lineari ma su tagli intelligenti su spesa improduttiva e sprechi. E’ un obiettivo importante perché grazie a questi risparmi si potrà realizzare una maggiore giustizia sociale e una redistribuzione della ricchezza a vantaggio delle fasce sociali che in questi anni hanno pagato di più il prezzo della crisi: penso agli incapienti e alle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà». Lei è capolista nel Nord Est: se verrà eletta al parlamento europeo cosa dirà ai suoi colleghi tedeschi? «Mi auguro di arrivarci rappresentando un paese che ha ritrovato la sua credibilità grazie a una nuova generazione di politici che hanno avuto il coraggio di affrontare le riforme strutturali per rendere più competitivo il nostro paese. Mi auguro di entrare nel parlamento europeo con una guida non più legata al centrodestra ma con Schultz interprete di un cambio di linea politica. Chiederò un impegno più forte per la tutela delle Pmi maggiori garanzie di accesso al credito necessario per difendere lavoro e reddito. Chiederò un impegno più forte sulla semplificazione amministrativa, sull’apparato burocratico rappresentato anche dai vincoli che l’Europa finora ha posto. Senza dimenticare la tutela del Made in Italy e il tema della parità di genere e dei diritti che mi sta particolarmente a cuore».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]