Italicum, la fiducia di Renzi è atto di forza, coraggio o debolezza? IL SONDAGGIO

29 aprile 2015, Andrea De Angelis
"Questo non è più il mio partito". Lo ha detto Pierluigi Bersani, non uno qualunque. E contro la fiducia sull'Italicum si sono espressi anche Roberto Speranza, fino alla scorsa settimana capogruppo democratico alla Camera, nonché Pippo Civati, tra i primi a muovere critiche al Presidente del Consiglio.

Italicum, la fiducia di Renzi è atto di forza, coraggio o debolezza? IL SONDAGGIO
Leggi tre nomi, ma conti circa un centinaio di parlamentari. Decina più, decina meno ed è lì che balla il pallottoliere che per una settimana caratterizzerà la politica interna.

Un Renzi che è anche segretario di un Pd sull'orlo di una crisi di nervi, di una scissione che non appare ormai più come ipotesi remota, ma addirittura all'ordine del giorno. 

Intanto ci si interroga sul significato di questa fiducia. Renzi dopo i due tweet a dir poco spavaldi ha aperto sulle riforme: "Il Ddl costituzionale si può cambiare, non è blindato". Uno scambio dunque? Staremo a vedere. 

Ai lettori di IntelligoNews poniamo intanto questa domanda: siamo dinanzi a un atto di forza, di coraggio o di debolezza?
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