Gay-Corte Ue, Luxuria: “Sentenza omofoba. Specie se riguarda la Francia...”"

29 aprile 2015, Lucia Bigozzi
Gay-Corte Ue, Luxuria: “Sentenza omofoba. Specie se riguarda la Francia...”'
“Sentenza sorprendente, specie se riguarda la Francia, il paese del matrimonio per tutti”. E’ indignata Vladimir Luxuria, in prima linea sui diritti LGBT, dopo aver letto la sentenza della Corte europea che in Francia giustifica l’esclusione permanente dalla donazione di sangue per gli uomini che hanno avuto rapporti omosessuali. Nella conversazione con Intelligonews spiega le ragioni e rivolge un appello al ministro Lorenzin. 

Come legge la sentenza della Corte europea?

«E’ una sentenza sorprendente. E sorprende che riguardi un Paese come la Francia che è stata in prima linea nella richiesta all’Onu della moratoria contro la criminalizzazione dell’omosessualità. Non solo: la Francia è la nazione dove c’è il matrimonio per tutti, la nazione che ha un contenzioso aperto con il Vaticano sull’accreditamento presso la Santa Sede dell’ambasciatore francese, dichiaratamente omosessuale. Sorprendente anche perché in Francia Napoleone è stato il primo a depenalizzare l’omosessualità; tant’è che in Italia non c’è mai stata la criminalizzazione degli omosessuali perché il nostro Paese ha ricevuto in eredità il codice napoleonico. Sono sorpresa che una nazione dalla tradizione così libertaria e laica abbia fatto questo scivolone»

E nel merito della questione, qual è la sua valutazione?

«Parto da una premessa: chi dona il sangue, in un periodo in cui è così difficile reperirlo perché in giro c’è un po’ di egoismo, è una persona che compie un grande atto di generosità, non per infettare gli altri, ma per aiutarli. Aggiungo che i controlli sul sangue devono essere fati per tutti; che non esiste una categoria a rischio bensì comportamenti a rischio. Inoltre le assicuro che tra marachelle, corna e avventure, se potessero parlare gli uffici pubblici e privati chissà cosa salterebbe fuori… Una persona generosa che dona il sangue per aiutare gli altri è una persona che si conosce meglio di quanto potrebbe pensare di farlo qualcun altro con un’indagine privata. Eppoi come? Forse con una telecamera nella camera da letto, tipo Grande Fratello versione sex?».

Secondo lei è una sentenza omofoba?

«È omofoba e parte dal presupposto che se sei gay, sei uno sporcaccione, mentre se sei etero sei monogamo. Questa è la più grande str…a del mondo. Dopodichè ribadisco: se una persona ha avuto comportamenti sessuali a rischio, sarà lei stessa a non donare il sangue e comunque tutti sono obbligati al fatto che il sangue deve essere prima analizzato, anche per evitare i casi che in passato ci sono stati di sangue infetto»

La sentenza della Corte europea potrebbe avere effetti “a catena” in Italia?

«Adesso sicuramente ci saranno tutti gli omofobi italici scatenati, nel senso che quando la Corte europea chiede di avere leggi che sanciscono l’uguaglianza sono pronti a non sentire il richiamo europeo, mentre adesso si sentiranno sicuramente molto europei. Sono sicura, però, che ci saranno forti reazioni in Francia che forse spingeranno a un ripensamento così come c’è stato in Italia dove un po’ di tempo fa ci fu una forte polemica, mi ricordo con Donat Cattin, poi arrivò la direttiva. Forse è la prima volta in cui possiamo dire che la Corte europea deve prendere esempio dall’Italia. Mi auguro in ogni caso che quando qualcuno per la sua vita avrà bisogno di una trasfusione di sangue dirà grazie alla persona che lo ha donato indipendentemente dalla sua sessualità»

Che appello di sentirebbe di fare al ministro della Salute Lorenzin?

«Al ministro Lorenzin chiedo di rivolgere un appello alla sensibilità e alla generosità dei donatori di sangue per evitare cose spiacevoli, tipo lo sciopero delle donazioni che sarebbe veramente la cosa più brutta che si possa fare. Le assicuro: ci sono tantissimi omosessuali, cioè la stragrande maggioranza dei gay, che vivono una relazione fissa, monogama, esattamente come tantissimi eterosessuali. Quindi coloro che fanno sesso monogamo o protetto devono avere la possibilità di compiere questo atto di grande generosità».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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