Arriva il salva-cornea made in Italy contro il rigetto da trapianto

29 aprile 2015, Adriano Scianca
Arriva il salva-cornea made in Italy contro il rigetto da trapianto
Una nuova speranza per chi è in attesa di un trapianto di cornea: uno studio coordinato da Paolo Vinciguerra, direttore del Centro Oculistico dell’Humanitas, e pubblicato sulla rivista “Cornea Journal”, ha infatti ideato una sorta di capsula inserita nell'occhio che può prevenire il rischio di rigetto.

“L’infiammazione è una delle cause principali di perdita cronica di popolazione cellulare che necessita di un trapianto con cellule staminali - spiega Vinciguerra - Danni da uso eccessivo di colliri, lenti a contatto, ustioni e infezioni ma anche danni da cosmetici sono alcune delle cause che possono portare a infiammazione grave. Con questo tipo di trapianto non c’è alcun rischio di rigetto e, in caso di insuccesso, le cellule staminali si possono reinnestare”. 

Per il direttore del Centro Oculistico dell’Humanitas “la nuova tecnica prevede che, in caso di rigetto, ai pazienti venga iniettata direttamente nell’occhio una speciale capsula che rilascia il cortisone gradualmente per 4-6 mesi, sciogliendosi poi completamente senza lasciare alcun residuo. La capsula permette di somministrare una quantità di cortisone adeguata, in un’unica volta e con un micro-ago (così piccolo da essere difficile da vedere ad occhio nudo), concentrandola in un punto specifico (l’occhio). Con vantaggi notevoli in termini di efficacia, riduzione degli effetti secondari ed, eventualmente, ripetibilità della quantità da somministrare, senza che questo determini importanti influenze sistemiche”. 

Insomma, le oltre 5mila operazioni di trapianto di cornea effettuate ogni anno in Italia si potranno svolgere con molta più sicurezza, contrastando la possibilità di rigetto che può raggiungere anche il 75%.
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