Italicum, Fassina (Pd): “Grillo con l’apriscatole, Renzi marginalizza il Parlamento”

29 aprile 2015, Fabio Torriero
Italicum, Fassina (Pd): “Grillo con l’apriscatole, Renzi marginalizza il Parlamento”
In Aula i parlamentari sfilano uno ad uno davanti ai banchi della presidenza per pronunciare due parole di segno contrapposto: favorevole o contrario. Italicum con la fiducia voluta dal premier, un Pd che si spacca anche sulla fiducia e le opposizioni in tricea. In questo clima, tra un voto e l’altro, Intelligonews ha intercettato Stefano Fassina, uno dei pasdaran dem in chiave anti-renziana che conferma la linea oltranzista.

Salvo qualche gioco contabile la pratica Italicum sta per essere archiviata. La sensazione è che alla fine la Camera diventi un po’ come il Cnel. Cosa risponde?

Fassina sorride (ndr) … 

Non pensa che Renzi stia costruendo a livello costituzionale e istituzionale l’impianto giuridico del renzismo, cioè del suo decisionismo politico?

«Io so soltanto che Grillo voleva aprire il Parlamento con l’apriscatole come si fa con una scatoletta di tonno, Renzi lo vuole marginalizzare. Ci sono due modi per cavalcare l’antipolitica: la protesta della piazza e la marginalizzazione del Parlamento. In altre parole significa banalizzare, avvilire il Parlamento, vanificando la democrazia rappresentativa»

Però l’impressione che si ha è che le minoranze interne al Pd, al di là delle dichiarazioni, quando arriva il momento di contarsi, somiglino al ‘can che abbaia non morde’, cioè che alle scelte annunciate non corrispondano azioni conseguenti. E’ così?

«Cosa posso fare io più che manifestare e mettere in pratica il  dissenso dal segretario del mio partito? Io non partecipo al voto sulla fiducia e voterò no al provvedimento».
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