Da Mattarella all'Italicum: Nunzia de Girolamo sempre più ribelle

29 aprile 2015, Adriano Scianca
Da Mattarella all'Italicum: Nunzia de Girolamo sempre più ribelle
"Non voterò la fiducia perché non condivido il metodo Renzi. Il premier chiedendo la fiducia, di fatto toglie la fiducia alla sua maggioranza perché dimostra di non fidarsi. Nel merito io volevo le preferenze per tutti per non avere deputati di serie A e serie B: questo mini-Porcellum non lo voto". 

L'ex capogruppo di Ncd, Nunzia De Girolamo, punta quindi nuovamente i piedi vota in modo diverso dal suo gruppo. 

Non è la prima volta che la ragazza di Benevento fa le bizze nel Nuovo Centrodestra, partito al quale era passata, provenendo dal Pdl, nel novembre del 2013. 

Già sull’elezione di Mattarella, De Girolamo non aveva gradito lo strappo renziano, arrivato a far eleggere al Quirinale l’ex democristiano senza coinvolgere gli alleati di governo, alfaniani in primis. 

Anche nell’affaire Lupi l’allora capogruppo di Ncd incarnò la linea dura nei confronti di Renzi: "Poniamo a Renzi quattro temi importanti, come Sud, partite Iva, giustizia e giovani. Se il premier è disposto ad andare fino in fondo e a rispettare gli alleati, bene. Altrimenti daremo l'appoggio esterno al governo e voteremo le cose veramente necessarie per l'Italia". 

Proprio Lupi, tuttavia, prenderà il suo posto come capogruppo quando, l’8 aprile, Alfano la sostituirà a causa della sua critica alla subalternità di Ncd al Pd.
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